L’AQUILA – Porta in faccia del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ai commercialisti del “cratere” che hanno richiesto una proroga per poter trovare il bandolo della matassa nella consegna di due dichiarazioni dei redditi, quelle 2008 e 2009, che dovrebbero compiere entro il 31 gennaio 2011.

Un termine su cui Chiodi non intende transigere. A margine della conferenza stampa sulla ricostruzione, alla domanda se fosse disponibile a venire incontro concedendo il rinvio, ha risposto ironicamente “e perché?”.

“Vi ricordo – ha poi affermato – che anch’io sono un commercialista, e anch’io mi sono trovato in difficoltà. Ma le dichiarazioni dei redditi le fanno i computer, e si mandano per via telematica”.

“Una complessità – ha concluso ironicamente Chiodi – che per alcuni è insormontabile, per altri uno scherzetto”.

Parole che non saranno certo piaciute a Ettore Perrotti, presidente dell’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili dell’Aquila e autore della lagnanza, che ha assistito alla conferenza e al termine si è intrattenuto a parlare fitto proprio con il commissario.

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