L’AQUILA – Una fortunata quanto inedita collaborazione con l’impresa umbra di Giuseppe Alagna, sta consentendo alla società dei concerti Barattelli dell’Aquila di portare in scena una serie di spettacoli.
Dopo quello dell’8 dicembre scorso, domenica 22 maggio alle 21 all’auditorium del Parco è la volta di Colloqui con la cattiva Dea. Piccole storie dalla Grande Guerra, scritto e rappresentato da Elena Bucci con il fisarmonicista Simone Zanchini.
Una intesa culturale fortemente voluta da Alagna, impegnato nella ricostruzione dell’Aquila e desideroso, al contrario di altri, di restituire alla città almeno una parte di quanto preso, e che lancia un appello ai colleghi meno generosi.
“Quando stavamo lavorando in città sono venuto a contatto con la comunità aquilana ed ho capito che soffriva dal punto di vista sociale – racconta ad AbruzzoWeb – è così nato il desiderio di contribuire a riconnettere la città con la sua tradizione e la sua cultura, la Barattelli è una realtà storica e mi sono fatto avanti con il suo direttore artistico, Fabrizio Pezzopane“.
L’impresa edile di Alagna, di Assisi (Perugia), opera in tutto il centro Italia ed è approdata all’Aquila forte dell’esperienza maturata nella ricostruzione umbra, dove ha acquisito specializzazione nel restauro degli edifici tutelati sotto l’aspetto storico architettonico.
Nel capoluogo abruzzese l’imprenditore racconta di aver trovato molte difficoltà ad inserirsi nella ricostruzione privata e di essersi quindi concentrato sugli appalti pubblici, come le palazzine dell’Ater di Gignano, riconsegnate nei mesi scorsi.
“Abbiamo partecipato ad altri bandi, quello per il restauro dell’ex monastero di Santa Caterina, del Conservatorio di musica di Collemaggio, della chiesa di Paganica, e di altre case popolari dell’Ater”, dice, spiegano come i privati invece “preferiscono le imprese locali ed è difficile inserirsi”.
“Lo spettacolo di domenica lo abbiamo finanziato interamente e abbiamo in programma anche dell’altro – aggiunge – coinvolgeremo anche altre associazioni in modo da poter veicolare la nostra sensibilità, altrimenti sembra diventare una storia privata tra me e la Barettelli”.
“La ricostruzione in Umbria è stata una buona ricostruzione, che ha funzionato bene, era ben normata e disciplinata e quel che si è fatto si è fatto in maniera rapida e con delle certezze, all’Aquila mi sembra ci si muova più a sensazioni – argomenta Alagna – tanti edifici demoliti, ad esempio, vengono ricostruiti senza aver approntato un nuovo piano urbanistico che potesse disciplinare meglio la viabilità, il verde, la fruibilità degli spazi. Si sta ricopiando quel che c’era prima senza dare dignità ai luoghi, la ritengo una opportunità persa, si poteva ripensare meglio la città”.
Infine, l’esortazione agli altri costruttori. “Vedo che c’è scarsa sensibilità, ho sollecitato anche le associazioni di categoria affinché incitino le imprese a restituire qualcosa oltre che a prendere. Ho incontrato l’Associazione costruttori edili e la Confederazione degli artigiani, la Cna ha colto, a una parte dell’Ance gli è invece scivolato addosso!”.



