NAVELLI – Sbloccare l’ufficio del Genio civile dell’Aquila e ridare slancio alla ricostruzione.

Lo chiede Paolo Federico, sindaco di Navelli (L’Aquila) e coordinatore dei comuni dell’area omogenea n. 6 (Caporciano, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Navelli, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, San Benedetto in Perillis e Collepietro).

L’appello è al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, al titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Paolo Esposito e al dirigente Carlo Giovani, che tuttavia ha lasciato la dirigenza del Genio civile da ormai due mesi.

“Sono oltre 400 le pratiche che attendono di essere esaminate di cui circa 100 assegnate a professionisti esterni, altre 80 affidate ad altri uffici del Genio. Ricordo – dice Federico – che questo passaggio di pratiche non è giustificabile in quanto, con Regolamento n. 3/2016, è stato introdotto il deposito sismico che prevede la sola verifica della completezza della documentazione, senza entrare nel merito dei contenuti tecnico-amministrativi della singola pratica”.

“La politica – conclude – deve fare la sua parte, per questo chiediamo un rapido intervento per sbloccare l’ufficio del Genio Civile e ridare slancio alla ricostruzione e soprattutto, consentire alle persone, che attendono da nove anni, di rientrare nelle proprie case”.

Giovani, tuttavia, che dal 20 dicembre scorso com’è noto ha lasciato la dirigenza del Genio civile, in una nota spiega che “fino a quella data sono state messe in campo una serie di azioni ed iniziative che nell’arco temporale di qualche mese hanno portato ad ottimi risultati riducendo sensibilmente l’arretrato a n. 150 progetti da istruire oltre n. 292 progetti in lavorazione ed in fase di imminente autorizzazione al 20 dicembre 2017”.

“Il trend migliorativo dell’attività del Genio Civile è stato apprezzato dalle associazioni di categoria operanti sul territorio ed ha portato ad una ripresa dell’attività edilizia nel cratere con l’apertura di nuovi cantieri che attendevano l’autorizzazione sismica per l’inizio dei lavori”, aggiunge il dirigente.

“Dal 20 dicembre 2017, dunque, non rivesto più il ruolo di dirigente del Genio Civile dell’Aquila e nulla hanno a che fare con la mia attuale attività gli eventi registrati da quella data in poi”, conclude Giovani, che ora dirige il Servizio Tutela della salute e sicurezza sul lavoro.