L’AQUILA – Scivola ancora in avanti, verosimilmente a settembre, con due mesi di ritardo, lo stanziamento di nuovi finanziamenti per la ricostruzione privata post-terremoto 2009 dell’Aquila, giunta al 22° elenco di contributi, che sarà il primo dell’era del nuovo sindaco, Pierluigi Biondi, previsto secondo programma iniziale per la fine di luglio.
A causare il nuovo rallentamento, oltre al “riavvio del sistema” dovuto alle elezioni culminate nel cambio di amministrazione, anche e soprattutto la miseria dell’importo delle pratiche fin qui presentate per ottenere il finanziamento: secondo quanto appreso da AbruzzoWeb da fonti interne agli uffici, al momento per appena 30 milioni di euro, a fronte dei circa 100 milioni ottimali, e peraltro neanche tutti lavori con le carte in regola.
La stima, infatti, si riferisce a entrambe le liste in cui di norma l’elenco è diviso: i “buoni” che hanno presentato tutta la documentazione, e i “cattivi” che vengono inseriti ma avranno il finanziamento solo quando verranno integrati i documenti.
Il 22° elenco era stato ipotizzato per subito prima o dopo Ferragosto: lo scivolamento ulteriore porterà di fatto a saltare un turno visto che, secondo il programma di un elenco ogni 2 mesi, a settembre sarebbe dovuto uscire il 23°.
A questo punto è allarme rosso visto che il “tiraggio” della ricostruzione privata si sta prosciugando sempre di più pur a fronte di una disponibilità certa di risorse di competenza (sulla carta) e cassa (contanti effettivi).
Un problema che si era già palesato alla fine del mandato Cialente, con la “guerra” tra l’assessore Pietro Di Stefano e le categorie professionali dei tecnici, additati come responsabili principali dei ritardi.
Per ovviare alla situazione, il nuovo primo cittadino con una scelta d’impatto ha deciso di tenere per sé entrambe le deleghe alla Ricostruzione, pubblica e privata, che il suo predecessore aveva addirittura diviso su due assessori.
A denunciare l’impasse nella ricostruzione è stato in questi giorni il presidente dell’Associazione costruttori (Ance) provinciale, Ettore Barattelli, denunciando i 2 mila operai in meno previsti paradossalmente a fine anno e chiedendosi, con un vistoso e polemico striscione issato fuori dalla sede dell’organismo, “Chi la denuncia?”.
Domanda cui Biondi, Barattelli e gli altri protagonisti proveranno a dare risposta proprio oggi in un vertice alla corte del vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli.
Da notare che nel 2017 sono usciti, fin qui, solo due elenchi di contributi: il 20° (a marzo) da 83 milioni e il 21° (a maggio) da 67, per un totale di 150 milioni denunciato proprio da Barattelli.
Volendo far rientrare sulla carta nell’annualità 2017 anche il 19°, da 80 milioni, che risale al 27 dicembre 2016, si arriva a circa 230 milioni a metà anno, a fronte di una richiesta, negli anni duri della contestazione ai governi, quando i fondi non c’erano, di 1 miliardo ogni 12 mesi.



