L’AQUILA – Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), nella seduta di ieri sera ha provveduto a deliberare gli ulteriori stanziamenti per la riparazione dei danni ad immobili a seguito del sisma 2009, già oggetto di una seduta pre-Cipe di qualche mese fa.

Lo annuncia in una nota Pietro Di Stefano, ex assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila.

“Al Comune di L’Aquila sono stati assegnati 667.507.000 euro per la ricostruzione o riparazione degli immobili appartenenti a privati – dice – Una buona notizia che premia il lavoro fatto lo scorso anno e i primi mesi di quello in corso, dagli uffici (Usra e Comune) e dell’azione quotidiana di pungolo che è stata messa in atto dal sottoscritto che non si è tirato indietro quando c’erano cose da dire”.

“Infatti le assegnazioni del Cipe avvengono in base alle risultanze del monitoraggio della spesa e tendono a ‘premiare’ il lavoro svolto e l’attenzione messa nel finanziare quanto più pratiche possibili”, aggiunge.

“Un abbassamento sul fronte della spesa determina in automatico minori assegnazioni per l’anno successivo con il rischio di arrivare a una progressiva riduzione nel finanziamento dei cantieri della ricostruzione”.

“Questo rischio – spiega Di Stefano – è stato evitato e il Comune dell’Aquila ora può contare su oltre 800 milioni di euro se si tiene anche conto del residuo che ci viene dalle precedenti assegnazioni”.

“I fondi, come noto, vengono dalla legge di stabilità 2015 (legge n. 190/2014) che ha assegnato al sisma Abruzzo 5,1 miliardi di euro fino al 2020. La delibera che il Cipe ha assunto, riguarda anche il finanziamento degli altri Comuni del cratere per 149.639.400 euro, di quelli fuori cratere per 47.981.318 euro e dell’Ater”.

“Per l’Ater – spiega l’ex assessore – il Comitato ha deliberato l’approvazione del Piano 2017 per un costo complessivo di 35.203.289 euro corrispondente a 11 interventi delegati al Provveditorato alle Opere pubbliche per 19.208.396 euro e 4 interventi di competenza della stessa Ater L’Aquila per 15.994.892 euro. Tali interventi investono un numero complessivo di 158 alloggi di cui 128 di proprietà dell’Ater e 30 di proprietà privata di altrettanti nuclei familiari alcuni dei quali dimoranti negli edifici del progetto C.a.s.e.”.

“È stato inoltre deliberato – conclude Di Stefano – un contributo straordinario di circa 41 milioni per minore entrate fiscali per Tasi e per maggiori spese”.