L’AQUILA – Al via la ricostruzione post-terremoto 2009 del lato destro di piazza San Biagio nel centro storico dell’Aquila: un grande aggregato da 1,2 milioni di euro che, oltre ad abitazioni anche sfitte, ospitava locali storici della movida, come la cornetteria della famiglia Scopano, il Silvestrino’s, il Diva e così via.

È la novità più bella di un altro “mini” elenco di contributi per la ricostruzione, pubblicato oggi dal Comune capoluogo, che costituisce la 26ª uscita, annunciata in una nota dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che è anche titolare della delega alla Ricostruzione.

L’importo complessivo dei contributi è pari a 23,2 milioni di euro mila euro ma, come ormai da anni, la lista è divisa in due, e le pratiche complete che possono avviare i lavori sono solo 33 per complessivi 8 milioni di euro.

Le altre 16 pratiche costituiscono il grosso dell’elenco, per circa 15 milioni, ma senza le necessarie integrazioni i cantieri resteranno al palo.

Meglio è andata rispetto all’elenco precedente, comunque, quando sono potuti partire lavori solo per 4 milioni.

Nella lista dei cantieri pronti, tra gli interventi più ingenti o significativi si segnalano 832 mila euro per un’abitazione in via Francesco De Marchi; 788 mila per un aggregato in via Rustici, dietro via Garibaldi; 534 mila euro in periferia, a Valle Pretara, per una delle tante palazzine gemelle vicine alla scuola; 456 mila euro per l’elegante palazzetto circondato da alberi in via Sant’Amico, zona di parcheggio selvaggio nel pre-sisma.

Ancora, 436 mila euro per ricostruire un palazzetto malmesso e poco conosciuto ma con affaccio in via Strinella; 399 mila euro, infine, prima tranche di un finanziamento per la ricostruzione della storica palestra di via Antinori, che dovrebbe essere oggetto di una trasformazione con un particolare progetto studiato dal precedente assessorato alle Politiche giovanili.

Per quanto riguarda le frazioni, 799 mila euro per una palazzina a Roio Poggio, 317 mila euro per un grande aggregato ad Arischia, 274 mila euro nel centro di Bazzano.

In tutto, prosegue la nota, sono 20 le pratiche ammesse a contributo per la città e 29 quelle per le frazioni, tra cui, in particolare, Roio Poggio, Roio Piano, Bazzano, Civita di Bagno, Arischia, San Gregorio, Paganica e Tempera.

Nel centro storico dell’Aquila viene evidenziato l’avvio, tra i più significativi, di un aggregato in piazza San Biagio.

“Anche questo mese abbiamo dato respiro alla ricostruzione delle frazioni, senza ovviamente tralasciare quella dell’area urbana”, dichiara il primo cittadino.

“Stiamo, dunque, procedendo con speditezza, come da programma. L’obiettivo, più volte rimarcato, è quello di snellire le procedure e avviare, di mese in mese, nuovi progetti – continua Biondi – La ricostruzione non è solo una speranza a lungo termine, ma un diario quotidiano della città”.

L’elenco è pubblicato sul sito Internet del Comune dell’Aquila, nella pagina “I contributi per la ricostruzione” della sezione “Ricostruzione” dell’area “Il sisma”.