L’AQUILA – “L’iniziativa presa oggi dalle istituzioni è stata molto utile. È servita a far capire a tutto il governo che la situazione è radicalmente cambiata. Fino a qualche tempo fa, a causa della complicatezza delle procedure per la ricostruzione dell’Aquila, non si riuscivano a spendere tutti i soldi messi a disposizione dallo Stato. Oggi, grazie alle misure introdotte dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca e alle iniziative dei Comuni, le procedure sono state accelerate e abbiamo molti più progetti di soldi in cassa”.
Questo il commento dell’esponente del Partito democratico ed ex deputato Giovanni Lolli a margine dell’incontro di questa mattina a Palazzo Chigi a Roma tra i rappresentanti delle istituzioni del ‘cratere sismico’ dell’Aquila e il sottosegretario Antonio Catricalà, nel corso del quale è stata promessa da parte del governo centrale l’erogazione di 1 miliardo di euro per la ricostruzione post-sisma del 2009 che finanzierà i progetti già cantierabili.
Per Lolli “questo stato di fatto capovolge l’immagine che l’Italia e lo Stato avevano di noi e deve conseguentemente cambiare radicalmente le politiche. In particolare la soluzione ormai chiara è quella di applicare al nostro terremoto la regola seguita in Emilia-Romagna, ovvero avvalersi dello strumento del credito agevolato dalla Cassa depositi e prestiti”.
“Quello che oggi abbiamo ottenuto – conclude l’esponente Pd – è la disponibilità ad approfondire questa strada, eventualmente attraverso un’erogazione in più fasi. Di certo fino a quando non avremo ottenuto un meccanismo che funzioni in maniera stabile e ci assicuri per i prossimi anni un flusso di risorse certo dovremo continuare a chiederlo e, se necessario, anche a batterci unitariamente per ottenerlo”.



