L’AQUILA – Per la ricostruzione privata nei 115 comuni fuori dal “cratere” sismico dal 2009 a oggi sono stati stanziati finora 257 milioni di euro, di cui assegnati ai comuni circa 165: con questi fondi sono stati effettuati interventi in 1.042 abitazioni inagibili per i danni del terremoto su un totale di circa 3.800.
Sono alcuni dei dati emersi dall’evento che si è concluso ieri a Vittorito (L’Aquila), promosso per fare il punto sulla ricostruzione fuori dai 57 comuni del “cratere” sismico.
Nei comuni fuori “cratere” l’ufficio per la ricostruzione dei comuni del “cratere” (Usrc) ha stimato che per il recupero degli immobili pubblici occorrono circa 70 milioni che, come sottolineato dal responsabile dell’Usrc, Paolo Esposito, saranno in tempi celeri assegnati con delibera Cipe.
Nel confronto il focus è stato riservato alla ricostruzione nella Valle Peligna che vede come comuni più virtuosi Raiano, Sulmona, Pratola Peligna e Vittorito.
Ai 12 comuni interessati sono stati assegnati 72 milioni di euro: gli immobili recuperati sono 422, quelli con i cantieri aperti sono 214.
Il totale delle case inagibili sono circa 1.600. “Il quadro è positivo – spiega Esposito – Nei comuni fuori cratere e quindi anche nella Valle Peligna i fondi assegnati ai comuni si trasformando in bandi e cantieri in maniera spedita. Dell’ultima delibera Cipe che ha assegnato 132 milioni per la ricostruzione privata finora circa 40 sono stati trasferiti ai comuni per essere utilizzati nei cantieri”.
All’evento hanno partecipato il vice presidente della Giunta regionale con delega alla ricostruzione, Giovanni Lolli, e il presidente della Provincia dell’aquila, Antonio De Crescentiis.



