L’AQUILA – Ha riaperto la Banca degli occhi dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila: un polo di eccellenza che ha già trattato dieci cornee di donatori abruzzesi.

A darne notizia il dottor Germano Genitti, direttore della struttura, tornata operativa nell’edificio 2 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila a quasi due anni dal sisma.

“L’attività – spiega Genitti – è ripresa dagli inizi di febbraio e sono state trattate già dieci cornee prelevate da donatori abruzzesi.  I risultati sono incoraggianti e se c’è una cosa che credo debba essere potenziata e la predisposizione alla donazione da parte degli abruzzesi, specie nelle zone del chietino e del pescarese. Per questo, con il ‘club Asdoc’ , coinvolgeremo cento ottici abruzzesi che istituiranno nei loro negozi dei corner informativi sulla donazione delle cornee. Ora che siamo tornati operativi all’interno dell’ospedale credo sia possibile riprendere questo discorso anche con i manager delle Asl di Pescara e Chieti”.

Partirà insomma a breve una campagna di sensibilizzazione  e d’informazione in tutta la regione per incentivare la donazione delle cornee.

Sono inoltre alte le possibilità che la banca aquilana degli occhi diventi un punto di riferimento “non solo per l’Abruzzo e per il Molise ma anche per altre regioni del centro sud. In Italia ci sono dodici banche degli occhi in tutto, e quella abruzzese è una delle nove in cui vengono processate le cornee attraverso l’utilizzo di membrane amniotiche per la cura di alcune patologie, ma anche per fare ricerca ed interventi di alto profilo. In tal senso è importantissima la collaborazione con il reparto di ginecologia ed ostetricia dell’ospedale”.

Con il ritorno alla normalità dopo mesi passati nel container, nei quali è rimasta sospesa l’attività di laboratorio, lo staff è tornato al lavoro a pieno regime: oltre a Genitti la banca impiega due biologhe, Maria Teresa Vicentini, e Mariangela Baccante (“sono qui dal 2002 e ancora sono contratti a tempo determinato, speriamo di risolvere questa vicenda al più presto”), ai quali si aggiungono equipe  di medici ed infermieri ‘esterne’  specializzate che operano in tutta la regione.

La banca degli occhi ha ottenuto la certificazione Iso:9001:2008 e 2010, fino al 6 aprile 2009 sono stati processati oltre 1300 organi. (g.a.)