L’AQUILA – Il Rettorato dell’Università dell’Aquila entro giugno tornerà nella storica sede di palazzo Camponeschi, già sede della facoltà di Lettere e Filosofia, restituito alla città il 29 settembre scorso.
Lo conferma ad AbruzzoWeb la rettrice dell’Univaq, Paola Inverardi, che annuncia il trasferimento degli uffici amministrativi dell’Ateneo del capoluogo abruzzese.
La data per l’ormai atteso rientro nel centro storico inizialmente era stata fissata a gennaio 2018, poi slittata a primavera, a causa del mancato completamento degli allacci alla rete del gas.
“Nelle scorse settimane hanno attaccato le utenze – spiega la Inverardi – ora dobbiamo solo aspettare i tempi tecnici per il collaudo, ma possiamo dire che i tempi per il rientro saranno brevi, un mese più o meno, in ogni caso contiamo di farcela per giugno”.
La rettrice, poi, ci tiene a sottolineare l’alto valore simbolico di questo trasferimento: “È un segnale forte per tutti gli aquilani, bisogna rientrare nei luoghi centrali dell’Aquila, riappropriarci della città e delle sue vie. Appena rientreremo i cittadini se ne accorgeranno, ci faremo notare”, assicura.
Il rientro “non avrà effetti e conseguenze sulle attività, abbiamo già fatto l’esperienza del trasloco, ormai come molti concittadini sappiamo come muoverci senza interrompere il servizio”, aggiunge ancora la Inverardi.
“Aspettiamo il nuovo Governo per poter tornare a palazzo Camponeschi”, aveva detto ironica in un’intervista ad AbruzzoWeb, nel mese di gennaio e che, stando agli esiti attuali delle consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione del nuovo governo, potrebbe rivelarsi profetica.



