L’AQUILA – Un protocollo per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone detenute, con l’obiettivo di rendere strutturali i percorsi di formazione e lavoro dentro e fuori dal carcere.
La garante dei diritti delle persone detenute della Regione Abruzzo, Monia Scalera, ha partecipato questa mattina, a Roma, alla seconda edizione di “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere”, svoltasi alla Scuola di formazione “Giovanni Falcone” del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
L’iniziativa, promossa dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro in collaborazione con il Ministero della Giustizia, ha visto la partecipazione delle principali istituzioni e realtà impegnate sul fronte del reinserimento sociale e lavorativo delle persone private della libertà personale.
Presenti, tra gli altri, il presidente del CNEL Renato Brunetta, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro del Lavoro Marina Calderone, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, il vicepresidente del CSM Fabio Pinelli, e i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria e della Giustizia Minorile, oltre alla garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Irma Conti.
A siglare l’intesa il CNEL e le organizzazioni rappresentative delle categorie produttive.
“La partecipazione della Regione Abruzzo – sottolinea in una nota Scalera – si inserisce nel solco di un impegno continuo per la tutela dei diritti e la promozione di misure efficaci di reinserimento, con l’obiettivo condiviso di contrastare la recidiva e costruire opportunità concrete per chi vuole ricominciare”.






