L’AQUILA L’assemblea cittadina che si è tenuta domenica scorsa all’aquila ha approvato la bozza del Regolamento sulla partecipazione da sottoporre al Consiglio comunale per la sua approvazione. La bozza è stata consegnata ieri al Sindaco Cialente.

Il regolamento è finalizzato a promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, alla formazione delle scelte programmatiche dell’amministrazione ed alla loro concreta attuazione.

Per favorire le varie forme di partecipazione nell’attività comunale, il Regolamento prevede l’istituzione di un Ufficio della Partecipazione cui affidare le funzioni di supporto tecnico-amministrativo alle attività necessarie all’esercizio dei diritti di partecipazione e che funga da punto di riferimento generale per la comunicazione interna ed esterna al Comune.

Ai cittadini, organizzati in associazioni e comitati già riconosciuti, o riuniti in gruppi organizzati esponenziali di interessi diffusi nel territorio (promossi da almeno 60 cittadini) o ancora in Associazioni di quartiere o di frazione (100 cittadini) è riconosciuto dal Comune un ruolo propositivo ed interlocutorio nelle iniziative amministrative inerenti agli specifici interessi perseguiti.

I cittadini, residenti o domiciliati o che lavorino nel Comune dell’Aquila potranno presentare al Sindaco (con almeno cinquanta firme) interrogazioni, istanze e petizioni per il perseguimento di specifici interessi diffusi o collettivi, naturalmente supportate da adeguata motivazione in ordine alle finalità di pubblico interesse. Interrogazioni, istanze e petizioni saranno valutate a seconda dei casi da Sindaco, Giunta e Consiglio che le valuteranno e saranno tenuti a una risposta entro il termine massimo di 60 giorni.

Sarà anche possibile, raccogliendo almeno 300 firme, chiedere la convocazione di Assemblee pubbliche, sempre motivando la finalita’ di pubblico interesse perseguito.

Il Regolamento si occupa anche di formalizzare i rapporti tra amministratori e cittadini. Stabilisce modi tempi e forme per Iniziative popolari su norme regolamentari o statutarie, prevede la possibilita’ del Referendum consultivo.

Altro strumento importante previsto dal Regolamento è quello dell’Istruttoria pubblica che puo’ essere indetta oltre che dagli organismi comunali, su richiesta di mille cittadini e che sarà obbligatoria nei procedimenti amministrativi finalizzati all’approvazione dei seguenti atti: piano regolatore; bilancio; piano integrato strategico di sviluppo; Costo e fruibilità dei servizi; politica di indebitamento; calendarizzazione delle discussioni in Consiglio Comunale.