L’AQUILA  – “Uno dei nostri obiettivi è quello della Asl unica”. L’annuncio che fa seguito ad uno dei pallini del presidente della Regione, Marco Marsilio di Fdi lo ha formulato ieri l’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì, nella seduta della commissione bilancio che ha cominciato ad affrontare la manovra finanziaria che arriverà in aula a fine anno.

Un annuncio, o meglio una conferma chi ha avuto come effetto collaterale una spaccatura nel campo del centro-sinistra.

A dirsi favorevole sarebbe stato infatti il professor Luciano D’Amico, candidato presidente del Campo largo le elezioni di marzo. Una posizione che però non è piaciuta agli altri esponenti del centrosinistra, che non la pensano come l’ex rettore. E comunque avrebbero gradito una condivisione della linea politica.

Stessa cosa avvenuta in occasione della proposta del collegio unico regionale, al posto dei quattro provinciali, con la riforma della legge elettorale che Marsilio considera una delle priorità. Anche qui l’ex rettore dell’Università di Teramo si è detto pienamente d’accordo, a differenza però di altri esponenti della sua coalizione, a cominciare dal consigliere regionale del Pd, al suo terzo mandato, Pierpaolo Pietrucci, per il quale il collegio unico favorirà i candidati delle più popolosa costa, e i candidati che hanno maggiori disponibilità economiche necessarie a fare campagna elettorale su tutto il territorio regionale.

Del resto tra D’Amico ed i suoi in questa prima parte della 12esima legislatura sono stati frequenti gli episodi di differenza vedute. A cominciare dal cavallo di battaglia della distribuzione dei fondi a pioggia della cosiddetta legge mancia.. D’Amico è riuscito ad imporre la linea dura, con la non partecipazione al voto, e alla spartizione, nell’ultimo maxiemendamento da oltre 14 milioni di euro. Ma ci sono consiglieri del suo schieramento che vorrebbero invece una diversa strategia.