L’AQUILA “Per la prima volta nella storia della Regione Abruzzo sarà una donna ad aprire la consiliatura, e per la prima volta saranno cinque le donne all’Emiciclo”.
A evidenziarlo è il consigliere regionale, e possibile assessore, Nicoletta Verì, eletta con la Lega in Abruzzo, alla quale spetterà, da statuto, come consigliere “anziano” di maggioranza, di convocare e presiedere il primo consiglio regionale dell’undicesima legislatura, con all’ordine del giorno l’elezione del presidente del Consiglio, dei vice presidenti e dei segretari, la presentazione del programma di governo del governatore Marco Marsilio.
La bella novità è intanto che l’Emiciclo sarà rosa come mai lo è stato, con ben cinque donne: oltre a Verì, Sabrina Bocchino della Lega, Marianna Scoccia di Udc-Dc-Idea, Barbara Stella e Sara Marcozzi per il Movimento 5 stelle. Non solo, altre donne potrebbero entrare all’emiciclo in “surroga” dei consiglieri che diventeranno assessori.
“E’ un aspetto molto positivo – commenta Verì – anche se avrei desiderato ancora più donne, comunque è il segno che modifiche elettorali hanno sortito il loro effetto, siamo sulla strada giusta”.
Il riferimento è alla legge sulla doppia preferenza di genere, approvata all’unanimità nella seduta del 12 giugno 2018, che ha consentito di più che raddoppiare il contingente femminile. Nella legislatura precedente le donne erano solo due su 31 consiglieri : la citata Marcozzi, e Marinella Sclocco, del Partito democratico.
Nella consiliatura del centrodestra di Gianni Chiodi, dal 2008 al 20914, le donne erano invece quattro: Alessandra Petri, Daniela Stati e la stessa Veri’ per il centrodestra, Sclocco per il centrosinistra, ma su ben 45 consiglieri.






