L’AQUILA – La “rivoluzione culturale” all’interno della Regione Abruzzo comincia con una variazione di bilancio.
Ne è convinto l’assessore regionale al ramo Silvio Paolucci, dopo la mini-manovra finanziaria da circa 5 milioni di euro approvata dal Consiglio regionale giovedi scorso, come emendamento alla legge di riforma della pubblica amministrazione.
Una manovra da 5 milioni di euro di cui non è ancora disponibile il testo definitivo e integrato di tutti gli emendamenti da parte degli uffici legislativi della Regione. Gli esborsi più consistenti, comunque, sono i 3 milioni di euro per spese obbligatorie non meglio definite, in buona parte per spese legali e contenziosi giudiziari.
Mentre le coperture più consistenti sono rappresentati dai circa 3 milioni che la Regione ha incassato dai rimborsi provenienti da altri enti per i dipendenti a comando, che hanno cioè lavorato in trasferta presso altre amministrazioni. E dal taglio, non determinante ma che rappresenta un segnale di sobrietà, da 90 mila euro a 50 mila delle spese per le indennità di trasferta e i rimborsi spese a beneficio del presidente della Regione e degli assessori.
Tornando al capitolo cultura, la rivoluzione evocata da Paolucci è in particolare quella dei 300 mila euro destinati rimpinguare le casse vuote della legge 55 sulle manifestazioni culturali.
“Con questi e altri fondi finanzieremo leggi quadro – spiegato l’assessore ad AbruzzoWeb – che prevedano una serie di regolamenti attuativi con i quali stabilire anche criteri per l’assegnazione delle risorse come il livello di internazionalizzazione, la capacità di associazionismo progettuale tra i Comuni. Abbiamo cominciato a scriverlo, il futuro, con la variazione di bilancio”.
Sempre a proposito di cultura avrà, almeno per quest’anno, un trattamento di favore la Perdonanza Celestiniana, l’annuale giubileo aquilano che comincerà il 23 agosto, destinataria di un salvifico stanziamento di 80 mila euro che consentirà di alzare un po’ il budget.
Nel fondo unico dello spettacolo, nelle intenzioni della maggioranza dovevano essere trasferiti invece i fondi alle istituzioni culturali, ovvero i 300 mila euro ciascuno destinati a Teatro Marrucino di Chieti, Teatro stabile d’Abruzzo, l’Istituzione sinfonica abruzzese e il liceo Musicale ‘Braga’ di Teramo.
“Manovra imposta”, avevano argomentato gli esponenti della maggioranza dalla direttiva europea del 17 giugno, in cui lo stanziamento diretto con l’attuale modalità potrebbe configurare un aiuto di Stato. Che però poi non ha avuto luogo.
Tra le altre voci della variazione, oltre a quelle relative al capitolo cultura, ci sono poi i 930 mila euro per l’abbattimento parziale dell’ex Cofa, il vecchio mercato ortofrutticolo sul lungomare Sud di Pescara.
I 460 mila euro da allocare alla voce “agricoltura”, in particolare per pagare gli stipendi arretrati ai dipendenti dei consorzi di ricerca regionali Cotir e Crab. Ripristinato infine contributo di 100 mila euro alle Ater per la lotta all’abusivismo e 250 mila euro per la convenzione stipulata con il corpo forestale dello Stato per la prevenzione incendi. Filippo Tronca






