L’AQUILA – Si acccende il dibattito dopo l’annuncio del governatore della Regione, Gianni Chiodi, di cinque enti strumentali.

Oggi il presidente, a margine di una conferenza stampa, ha parlato “di riforma epocale”, mentre per la Cisl-Fp “la medicina proposta è peggiore del male”. 

Ha parlato di “scelta obbligata” Mauro Febbo, assessore regionale all’agricoltura, spiegando la decisione di assorbire le agenzie regionali nelle direzioni regionali.

Il presidente di Assoturismo, invece, ha chiesto un incontro urgente con il presidente della Giunta, mentre il consigliere regionale del Pd Marinella Sclocco  ha espresso “amarezza e sconcerto” per la risposta avuta oggi dalla maggioranza alla sua risoluzione sui centri per centri per minori abusati che, denuncia la consigliera, “sono ancora senza finanziamenti”.

CHIODI: “RIFORMA EPOCALE”

L’AQUILA – “Il risparmio maggiore è quello della razionalizzazione e dell’efficienza. Personale in eccesso in alcune agenzie potrà essere utilizzato per riempire alcuni vuoti di organico della Regione”.

A margine della sigla del protocollo d’intesa avvenuto questa mattina a palazzo Silone finalizzato ad assicurare agli Uffici giudiziari del territorio abruzzese la possibilità di avvalersi delle prestazioni di lavoratori in mobilità, il presidente della Regione, Gianni Chiodi è tornato sulla questione della soppressione degli enti regionali, Aptr, Arssa, Arit, Abruzzo Lavoro e Agenzia sanitaria regionale.

“Si tratta di una riforma epocale – ha ribadito il presidente – spesso queste agenzie venivano utilizzate dalla classe dirigente per sistemare persone che facevano parte di apparati politici. Poi con gli anni queste agenzie hanno perso operatività, quindi abbiamo l’obbligo di razionalizzarli”.

“Per l’Arssa si parla di un milione 245 mila euro annui – ha concluso – moltiplicato per i cinque anni di mandato, moltiplicato ancora per cinque agenzie, si comprende che il risparmio è considerevole”. (e.m.)

CISL: “MEDICINA PEGGIORE DEL MALE”

L’AQUILA – “La Cisl fp Abruzzo non si è mai sottratta ad un confronto leale, trasparente e costruttivo, che prevedesse un progetto strategico di riorganizzazione e razionalizzazione degli Enti strumentali della Regione Abruzzo”. E’ quanto si legge in una nota del sindacato firmata dal segretario regionale Vincenzo Traniello.

“In passato abbiamo denunciato con forza le anomalie, le sovrapposizioni e lo sbando organizzativo in cui versavano alcuni Enti strumentali. In particolare la Cisl, attraverso uno studio svolto da un’agenzia di ricerca sul funzionamento delle Ater abruzzesi ha constato che i costi dei Consigli di Amministrazione delle 6 Ater erano superiori agli investimenti che le stesse utilizzavano annualmente per la manutenzione del patrimonio edilizio a loro affidato.

Oggi l’aver denunciato in tempi non sospetti le anomalie e le disfunzioni presenti nella gestione degli Enti ci permette a pieno titolo di ritenere che il provvedimento adottato dalla Giunta, di cassare l’Arssa e l’Aptr, e nel prosieguo di adottare analoghi provvedimenti per Abruzzo Lavoro e Arit con il consecutivo transito dei dipendenti delle agenzie alle strutture della Regione, non costituisce né un abbattimento dei costi,  né una razionalizzazione della macchina organizzativa ed amministrativa”.

“La Cisl ritiene che la Delibera adottata non vada nel senso della razionalizzazione della spesa e del buon funzionamento della macchina organizzativa ed amministrativa regionale  perché si rischia di buttare insieme all’acqua sporca anche il bambino”.

“Gli Enti strumentali da tempo necessitavano di una seria riforma organizzativa ma questo processo ha interessato, anche se con notevole ritardo, solo l’Arta. Negli altri Enti la gestione commissariale, che dura dall’insediamento della Giunta Chiodi, non ha prodotto alcun progetto di riordino e di razionalizzazione”.
 
“Spesso le competenze di questi Enti si sovrapponevano e si sovrappongono a quelle attribuite alle Direzioni regionali,  producendo in termini qualitativi una scarsa efficacia ed efficienza,  ma obiettivamente bisogna riconoscere che esistono strutture gestite dagli Enti che risultano essere punti di eccellenza e di orgoglio per la Regione Abruzzo sia in termini quantitativi che qualitativi, come l’Assistenza tecnica alle filiere produttive agricole e il Servizio fitosanitario gestiti dall’Arssa”.
 
“La Cisl Fp chiede al Presidente, Gianni Chiodi, e agli Assessori competenti quale futuro prevedono per questi Centri di eccellenza. La Csil auspica un’immediata apertura di un tavolo di confronto sul progetto di razionalizzazione degli Enti, piuttosto che una destrutturazione irrazionale”.

ASSOTURISMO: “URGENTE INCONTRO CON GIUNTA”

PESCARA – “Ogni regione che voglia investire sul turismo sceglie di rafforzare la funzionalità dello strumento tecnico. Noi abbiamo formulato la nostra proposta tempo fa, in grado di migliorare radicalmente il lavoro dell’Azienda di promozione turistica regionale. Non si può pensare all’improvviso di abolirla, per di più senza un giusto coinvolgimento delle imprese che l’Aptr è chiamata istituzionalmente ad affiancare”.

Lo afferma Daniele Zunica, presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti, la federazione del turismo che associa oltre 1.500 piccole e medie imprese del settore.

“La nostra proposta è chiara da tempo: un cda di tre componenti a costo zero, una presenza forte delle imprese private in modo da indirizzare investimenti ed energie, una struttura snella e funzionale – ricorda Zunica – questo deve essere il modello da applicare e che ci era sembrato che il presidente Chiodi condividesse almeno nelle linee guida. D’altronde è il modello scelto dalle regioni vincenti sul fronte del turismo. Scegliere invece di rinunciare ad una moderna azienda di promozione turistica ci lascia molto perplessi e ci sembra in contrasto con i progetti annunciati solo poche settimane fa al Tourism Day di Roccaraso. Del resto investiamo in azioni di comarketing con la parte pubblica da diversi anni”.

Per questa ragione Assoturismo-Confesercenti chiede un incontro urgente al presidente della Regione Gianni Chiodi e all’assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio.

SCOLLO (PD): “CENTRI PER MINORI ABUSATI ANCORA SENZA FINANZIAMENTI”

L’AQUILA – “Nessuna garanzia di continuità di importati prestazioni sanitarie da parte di centri specializzati nella gestione, assistenza e supporto psicologico di soggetti autistici e bambini maltrattati”.

Lo dice Marinella Sclocco, consigliera regionale del Pd, secondo la quale “la Giunta regionale avrebbe dovuto esaminare e approvare i progetti presentati dai soggetti interessati entro il 15 maggio 2011, tenuto anche conto del fatto che essi dal primo gennaio 2011 ad oggi continuano a prestare servizi senza finanziamento”.

“Si parla di un servizio sanitario che garantisce i Lea (livelli essenziali di assistenza) sia per i bambini abusati che per persone affette da autismo – prosegue Sclocco – per questo esprimo amarezza e sconcerto per la risposta avuta oggi dalla maggioranza alla mia risoluzione. Se si interrompono questi servizi da parte dei centri specializzati, che operano da oltre 10 anni, mi chiedo dove dovranno rivolgersi le persone che sin’ora hanno potuto garantire del supporto psicologico continuo, assolutamente necessario ad esempio per quanto riguarda i bimbi abusati, visto che il pubblico non offre risposte alternative”.

“Se è l’accreditamento delle strutture il problema – incalza la Scolocco – come sembrerebbe dalla risposta del consigliere Venturoni, perché allora non si pone fine al problema dando risposta a molte di queste strutture che da tempo hanno inoltrato domanda alla Regione Abruzzo, avendo anche già una certificazione Asl che le ritiene idonee? Questa inerzia dinanzi a un problema tanto importante mi lascia sconcertata, rintraccio purtroppo la non volontà alla risoluzione del problema. Se un cavillo formale nella stesura del documento può impedire la continuità terapeutica di tali soggetti, perche’ la maggioranza non ne ha proposto la riscrittura concordata?”.

“Dinanzi a problemi tanto delicati – conclude – in particolar modo inerenti al sociale, il Pd ha sempre manifestato spirito di collaborazione e lavoro costante al fine di restituire al cittadino abruzzese la migliore delle qualità di vita”.

FEBBO: “CHIUSURA AGENZIE SCELTA OBBLIGATA”

L’AQUILA – “Una scelta obbligata, motivata dal serio rischio di chiusura delle agenzie regionali e dalla necessità ormai improrogabile di tagliare i costi della politica, malgrado le resistenze della lobby della spesa pubblica, già effettuata da altre Regioni, tra cui Marche e Toscana”.

Così Mauro Febbo, assessore regionale all’agricoltura, spiega la decisione di assorbire le agenzie regionali nelle direzioni regionali.

“Se la direzione regionale agricoltura è stata progressivamente depauperata di cervelli – continua Febbo – l’Arssa è invece ricca di professionalità e competenze specifiche. Integrare le due strutture non potrà che renderle ancora più efficaci, mettendo la Regione Abruzzo nell’ottimale condizione di dare risposte concrete rispetto alle esigenze della nuova agricoltura”.

Una importante puntualizzazione arriva dal consigliere regionale Emilio Iampieri, segretario della commissione regionale agricoltura: “Il personale dell’Arssa non subirà alcun disagio – sottolinea – ma, al contrario, non soltanto verrà immesso nei ruoli regionali ma ogni competenza sarà riconosciuta e valorizzata e soprattutto, aspetto non secondario, ogni dipendente continuerà a lavorare nelle sedi di lavoro in cui è ora”.

“Sono davvero soddisfatto di questa riforma – conclude Iampieri – perché coniuga rigore ed efficienza, il tutto nel pragmatismo di un’amministrazione che non si limita agli annunci ma opera concretamente, andando a incidere con oculatezza sulla spesa”.