L’AQUILA – Non solo lo stop alle auto blu della Regione Abruzzo, ma anche il taglio delle carte carburante nella nuova era dovuta all’adeguamento ai paletti della spending review di cui ieri AbruzzoWeb ha già fornito un primo assaggio.

Una mannaia dettata da una circolare interna a firma di Pierfranco Colangeli, dirigente della Direzione risorse umane e strumentali, che denuncia il disinteresse della politica e annuncia che si opporrà in futuro ad autorizzare spese non coperte finanziariamente e quindi debiti fuori bilancio.

BENZINA QUANTO MI COSTI

Situazione altrettanto grave rispetto a quella delle vetture di rappresentanza è quella dei costi della manutenzione delle autovetture regionali e dei i rimborsi spesa per il carburante, attraverso “card fuel” fornite dalla Total, che ha un contrato di fornitura che scade a gennaio 2015, e per i pedaggi autostradali, a cui hanno diritto i dipendenti che si devono spostare da un ufficio a un altro, o anche da una città all’altra, durante l’orario di servizio.

Nel 2011 questa voce di bilancio costava ai cittadini contribuenti 623 mila euro, e sempre in virtù delle nuove norme sulla spending review, nel 2014 anche la Regione Abruzzo sarà obbligata a spendere la metà, ovvero 311 mila 500 euro.

Obiettivo che difficilmente potrà essere centrato, visto l’andazzo: nei primi quattro mesi dell’anno si sono già spesi 91.661 euro, anziché i 65.000 previsti, di telepass 12.194 euro anziché 5.500.

In totale nel primi 4 mesi dell’anno si sono spesi oltre 153 mila euro, cioè più della metà del budget che dovrebbe bastare per tutto l’anno.

A partire da settembre, non ci sarà insomma più un euro per la benzina, i pedaggi e la manutenzione dei mezzi della Regione Abruzzo.

“Prima che si concretizzino spese cui non si potrebbe far fronte con le somme a disposizione del bilancio, si provvederà a inoltrare richiesta di blocco delle fuel card, degli apparati telepass, non essendo nemmeno pensabile che possano costituirsi debiti fuori bilancio”, minaccia il dirigente.

IL BUS NAVETTA SNOBBATO

“Sono rimaste inopinatamente inascoltate le segnalazioni per la razionalizzazione dell’uso delle autovetture di servizio”, si rammarica il dirigente Colangeli, derogando per un istante dai toni compassati e burocratici propri di una circolare.

Per esempio, non si è provveduto a “ridurre e accorpare i sopralluoghi condividendo la stessa auto”, “facendo maggior ricorso all’utilizzo dei mezzi pubblici”.

Non è stato poi effettuato un monitoraggio sul reale bisogno di auto di servizio, da parte di ciascun ufficio, al fine di ottimizzarne l’uso.

Non sono state distinte in due voci di bilancio separate le spese relative alle auto in dotazione alle direzioni, e quelle relative alle “auto blu” usate dagli assessori, che sottolinea il dirigente hanno inciso finora per circa la metà totale dei consumi”.

E soprattutto, sottolinea il dirigente, “il servizio di navetta sulla tratta Pescara-L’Aquila, istituito a costo zero è talmente sottoutilizzato da aver sconsigliato dall’utilizzare analogo servizio sulla tratta L’aquila Pescara”.

Della serie: meglio viaggiare in auto, tanto non e’ un problema nostro se non ci sono soldi in bilancio. Filippo Tronca