L’AQUILA – Una lettera all’assessore regionale alle Politiche sociali Paolo Gatti per chiedere maggiori risorse da destinare ad un settore strategico per la comunità abruzzese ed una riforma del welfare.

A scriverla è Lucio De Mattheis, segretario regionale pensionati Cisl Abruzzo.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Signor  Assessore,

siamo in una fase di scarse risorse per il finanziamento delle politiche sociali, a causa anche dei pesanti tagli operati dal Governo sul Fondo Nazionale.
 
Eppure oggi, più che mai, c’è assoluto bisogno di interventi strutturali per avviare la costruzione di un sistema di welfare regionale organico, che risponda alle esigenze reali dei cittadini abruzzesi.
 
I problemi legati alla non autosufficienza, all’esclusione sociale ed alla povertà vanno affrontati con strumenti non improvvisati, ma efficaci e stabili,  non subordinandoli alla presenza di maggiori o minori risorse.
 
Nel corso dei confronti avuti abbiamo preso atto delle difficoltà oggettive derivanti dalle minori disponibilità del Fondo nazionale ed abbiamo condiviso la scelta di operare col FSE, in quanto unica strada percorribile per recuperare le risorse necessarie.
          
Ci rendiamo conto che per molti comuni e ambiti sociali, questa è una novità che potrebbe presentare dei problemi, legati alla necessità di concordare con l’associazionismo sociale privato la costituzione di Ati per predisporre i progetti; ma è necessario che le amministrazioni locali e gli enti d’ambito si muovano in tale direzione, rapportandosi con il mondo del non-profit per realizzare dei progetti seri e qualificati,  di dimensione sovra-comunale.  In questo senso i Comuni (soprattutto quelli di piccole e medie dimensioni), gli ambiti sociali e il mondo del non profit, vanno necessariamente supportati da una struttura presso il vostro assessorato.  
 
Dobbiamo dare atto del comportamento della Giunta che, pur in una situazione difficile, ha cercato responsabilmente  di mantenere tutte le risorse utilizzate nell’anno precedente,   venendo incontro ad una nostra precisa richiesta.
 
Riconfermiamo tuttavia la necessità che si compia ogni sforzo possibile per reperire nuove risorse, anche attraverso l’utilizzo dei fondi Fas, che prevedono uno specifico impegno sul sociale.   Non va dimenticata, inoltre, l’opportunità di promuovere la partecipazione dei Privati al finanziamento delle politiche sociali della Regione a partire dalla Fondazioni Bancarie.
 
Resta intesa infine l’esigenza di procedere, come concordato, alla legge di riforma del welfare (che preveda in particolare gli interventi in favore dei cittadini  non autosufficienti e di contrasto all’esclusione sociale), alla riorganizzazione degli ambiti per farli coincidere  con i distretti sanitari e ad  una inevitabile programmazione socio-sanitaria.