L’AQUILA – “Le riforme non sono mai indolori, per le scelte che si devono fare, magari si scontenta qualcuno, o delle situazioni consolidate. Però sono necessarie”. A dichiararlo è il presidente della Regione, Gianni Chiodi, commentando l’approvazione della legge di riordino dei Consorzi industriali.
“Noi stiamo facendo delle riforme come mai si è registrato in Abruzzo. In due anni e mezzo abbiamo ridisegnato la governance della Regione Abruzzo, delle società, degli enti strumentali, messo in liquidazione quelli inutili. Abbiamo nuova versione dell’Abruzzo, che io chiamo Abruzzo 2.0. I benefici si vedranno negli anni”.
Sulla proroga dei commissariamenti il governatore ha spiegato:
“Non si tratta di sono nuovi commissari, ma di una proroga di quelli esistenti. L’organizzazione verrà data con un disciplinare entro 120 giorni. I commissari sono quelli che rendono possibili tante cose: abbiamo nominate tante cose. Anziché nominare i cda come si faceva prima, con il personale politico e poi si pensava di gestire quell’ente o società come un orticello che andava zappato per sé ma soprattutto per gli elettori, con logiche clientelari che hanno portato al dissesto la regione. Noi nominato commissari, quasi tutti dipendenti regionali. Per capire quali era la situazione di questi enti, qual era la missione cosa avrebbero potuto fare. Grazie alla logica dei commissari è stato possibile innescare processo di riforma”.
“Da un lato mi chiedono di evitare l’assalto dei politici politicanti, i ‘pagnottisti della politica’ come li chiama Gaspari e poi quando nomino commissari, che sono dipendenti regionali, mi si dice che non lo devo fare”.
“C’è contraddizione che dimostra quanta poca gente, soprattutto nell’opposizione, voglia realmente le riforme. Perché loro sono abituati a sistemare il personale politico: dopo che sarò passato io qui in Abruzzo non troveranno più quelle situazioni per cui alimentare le dirigenze politiche, per questo non gli va bene”. (g.a.)




