L’AQUILA – Nei giorni scorsi aveva tuonato “sul metodo” che aveva portato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ed il coordinatore del Pdl, Filippo Piccone, ad individuare i nuovi componenti della Giunta regionale, Gianfranco Giuliante e Luigi De Fanis.
Oggi, a ventiquattr’ore dall’ufficialità relativa all’assegnazione delle deleghe, il vice presidente del Consiglio regionale vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, stronca definitivamente i nuovi assetti dell’esecutivo.
Per l’esponente Mpa il tanto celebrato riequilibrio territoriale, con l’ingresso dell’aquilano Giuliante, sarebbe a tutti gli effetti uno ‘specchietto per le allodole’, come già preconizzato in una conferenza stampa di qualche settimana fa, mentre l’area teramana ne uscirebbe ulteriormente rafforzata.
“L’operazione di restyling della giunta regionale ha prodotto un’ulteriore confusione nella organizzazione e gestione dell’attività di governo, evidenziando due aspetti: la debolezza delle deleghe assegnate a De Fanis e Giuliante rispetto al notevole potenziamento delle deleghe di Di Dalmazio; e la realtà teramana ulteriormente rafforzata e L’Aquila gabbata” afferma De Matteis che critica anche l’agenda politica della sua maggioranza.
“Non c’è, poi, un programma di governo aggiornato e manca il miglioramento degli assetti organizzativi”.
De Matteis passa poi in rassegna le deleghe dei due neo assessori:
“Ma vediamo nel dettaglio l’assegnazione delle deleghe. L’assessore De Fanis ha avuto in dote la cultura, diventata ormai un problema per Di Dalmazio, cui si è aggiunta anche la delega ‘oggettivamente collegata’ dei servizi veterinari”
“L’assessore Giuliante l’urbanistica, i parchi e la protezione civile; e, infine, l’assessore Di Dalmazio ha avuto, in aggiunta al turismo, la gestione dei rifiuti, le politiche energetiche e lo sviluppo sostenibile – continua De Matteis – Peraltro, il mega direttore Sorgi, sempre area Teramo, oltre a mantenere la direzione alla presidenza, diventa direttore anche dell’assessore Giuliante e dell’assessore Di Dalmazio”.
“È paradossale ancor di più che Di Dalmazio tra deleghe al turismo, ai rifiuti, all’energia e sviluppo sostenibile, avrà tre direttori: Caruso al turismo, Visca ai rifiuti, Sorgi alle politiche energetiche. Credo – conclude il vice presidente – che ogni ulteriore commento appaia superfluo”.
GIULIANTE: “COLMATO VULNUS ISTITUZIONALE”
L’AQUILA – Tirato in ballo direttamente dal vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis che senza mezzi termini ha bocciato il nuovo esecutivo guidato dal presidente, Gianni Chiodi, il neo assessore Gianfranco Giuliante replica affermando che “con la composizione della nuova giunta si è posto un vulnus , ovvero quello della mancanza di un rappresentante aquilano. Cosa che non era mai avvenuta in tutta la storia politica della Regione Abruzzo”.
Tra gli strali lanciati dall’esponente Mpa vi è poi quello, affatto marginale, relativo alla ‘pesantezza’ delle deleghe distribuite, con rifiuti, ambiente e politiche energetiche affidate al teramano Mauro Di Dalmazio, ex numero uno della cultura, affidato a Luigi De Fanis che si occuperà anche di veterinaria e sicurezza alimentare, mentre Giuliante sarà assessore alla pianificazione, tutela e valorizzazione del territorio e Protezione civile”.
“De Fanis – ha spiegato l’ex federale di An in provincia dell’Aquila – ha avuto delle attribuzioni in materia sanitaria, anche alla luce della sua professione di medico”.
“Premesso che devo ancora confrontarmi con il presidente, Gianni Chiodi, per capire come dovrà essere articolato il mio lavoro nel nuovo assessorato. – spiega Giuliante – In più avrò competenza anche in materia di Parchi, riserve naturali che sono materie di tipo ambientale. In più il mio assessorato si occuperà di urbanistica, piani paesaggistici, Protezione civile, che è una materia quanto mai importante dopo il terremoto del 2009”.
“Insomma – ha chiosato Giuliante – voglio avere un quadro puntuale della situazione per poter rispondere alle affermazioni fatte dal vice presidente De Matteis”.
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