L’AQUILA – Slitta a domani l’annuncio del nuovo Consiglio regionale dell’Abruzzo, ritoccato rispetto alla prima versione di mercoledì scorso dopo i ritocchi dell’ufficio centrale regionale insediato presso la Corte d’Appello del capoluogo, organismo incaricato della proclamazione.

I magistrati che compongono l’ufficio agli ordini della presidente Rita Sannite hanno lavorato tutto il giorno e sono ancora nell’edificio vicino alla stazione ferroviaria aquilana.

Da quanto si apprende, i tempi si sono allungati perché, nonostante il dato in variazione riguardi un solo consigliere, il chietino Alessio Monaco della lista Regione facile, questa singola novità ha reso necessario un riconteggio complessivo che ha preso tutta la giornata.

A fare spazio a Monaco, che entrerà in Consiglio dopo essere stato inizialmente escluso, dovrebbe essere, secondo l’ipotesi più accreditata, il consigliere chietino del Partito democratico Antonio Innaurato.

A cascata slitta anche l’ufficializzazione della Giunta che era stata prevista per la giornata di oggi, in serata, dal neo governatore venerdì scorso, nel giorno della sua proclamazione.

DIREZIONE PD: ABRUZZO CIVICO FUORI DALLA GIUNTA

Fuori i “ribelli” di Abruzzo civico dalla nuova Giunta regionale di Luciano D’Alfonso, con l’ex centrodestra Andrea Gerosolimo che resterà al palo mentre proprio l’ultimo arrivato, Alessio Monaco di Regione facile, prossimo al rientro in Consiglio dopo i riconteggi dell’ufficio centrale elettorale, potrebbe ritrovarsi direttamente assessore.

Questa la novità più ghiotta venuta fuori dalla direzione regionale del Partito democratico che si è svolta oggi a Pescara.

Un vertice che avrebbe dovuto essere dirimente per il futuro dell’esecutivo dalfonsiano ma che, alla luce dei riconteggi protratti fino a tarda sera presso la Corte d’Appello dell’Aquila, è divenuto interlocutorio, anche se qualche verdetto lo ha dato.

Su tutti quello del movimento civico di Giulio Borrelli, ‘reo’ di aver attaccato già due volte a mezzo stampa il presidente eletto, contestando sia il ‘direttorio’ di marca Pd che ha accompagnato D’Alfonso nei primi vertici istituzionali, sia il tandem Silvio Paolucci–Giovanni Lolli come accreditatissimi per la Giunta.

Non resterà fuori certo per questo, Ac, ma verosimilmente dovrà accontentarsi di altri posti di potere.

D’Alfonso ha parlato per ben 45 minuti, soffermandosi in particolare sul ruolo del partito in regione, sottolineando come sia necessario che i democrat siano partito di governo in grado di assumersi le responsabilità di fare e spiegando che si aspetta molto.

Si è parlato anche del congresso regionale a settembre nel quale si aprirà una nuova fase.

La cosa sicura è che Paolucci non sarà ricandidato alla segreteria, impegnato come sarà nell’amministrare una superdelega in Giunta con Sanità, Bilancio e Programmazione.

Fiutando l’aria che tira, alle 21.40 di lunedì Abruzzo civico ha inviato al governatore un messaggio allarmato.

“Caro presidente, abbiamo lavorato assieme per raggiungere lo splendido risultato che ha permesso di vincere le elezioni alla coalizione di centrosinistra e a te di guidare la nuova Giunta. Negli ultimi giorni si sono determinati tra di noi alcuni malintesi e fraintendimenti che, da parte nostra, vogliamo chiarire al più presto. Ti chiediamo, quindi, prima di varare la Giunta di avere con noi un incontro urgente che ci permetta di definire i punti critici e di governare assieme questa Regione nei prossimi cinque anni, così come i cittadini hanno voluto”, scrivono Giulio Sottanelli, Giulio Borrelli ed Ezilde Ferrara.

Ma probabilmente è troppo tardi, le decisioni sono già state prese. (alb.or. – b.s.)