L’AQUILA – Cambio della guardia nella gestione di bar e mensa aziendale a Palazzo Silone dell’Aquila, sede della Giunta regionale abruzzese: il servizio sarà garantito per il prossimo anno e mezzo da Aquerello, società di Giordano Equizi, 36enne noto imprenditore edile e presidente dell’Ance giovani dell’Aquila, che da mesi ha diversificato il suo business prendendo in gestione l’omonimo e frequentato locale lungo la statale 80.

Aquerello subentra alla Dadi dei fratelli Luca e Marco Danaschi dell’Aquila, che ha operato dal 2015, ma che in autunno ha comunicato l’intenzione di non voler più proseguire la gestione. Questo dopo un lungo stop a causa dei prolungati lockdown resi necessarii dal coronavirus dal marzo dello scorso anno e il calo delle presenze al lavoro dei circa 300 dipendenti molti dei quali sono stati e sono in smart working.

Il nuovo corso è stato inaugurato il 17 marzo, alla presenza del presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, e dell’assessore regionale al Bilancio e Personale Guido Quintino Liris, anche lui di Fdi, con un sobrio ma intenso taglio del nastro visto che per i dipendenti di palazzo Silone la cerimonia ha rappresentato un piccolo ritorno alla normalità che segue una chiusura covid-19 di quasi un anno: ora bar e mensa riapriranno i battenti con il nuovo gestore, nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e con novità nel menù a base di prodotti abruzzesi.

A seguire la pratica la dirigente del Dipartimento Risorse, Paola Di Salvatore, titolare del servizio Datore di lavoro e da fine dicembre dirigente pro-tempore del servizio Gare e contratti, che così ha commentato: “L’inaugurazione è stato un momento di gioia, il bar di Palazzo Silone è un luogo caro non solo per dipendenti ma per tutti gli aquilani. Ringraziamo il vecchio gestore, che ha ottimamente operato, e siamo certi che chi è subentrato manterrà l’alto livello del servizio, avendo ad esempio assicurato un menù con prodotti abruzzesi e anche a chilometro zero. Un passaggio importante anche per il progressivo ritorno al lavoro in presenza nei nostri uffici”.

Ad indurre la Dadi a fare un passo indietro anche un anno segnato dal covid-19, che ha determinato prolungate chiusure del bar e della mensa, e soprattutto un crollo delle presenze a palazzo Silone, tenuto conto che anche ad oggi una buona metà dei 300 dipendenti di palazzo Silone, di fatto i principali clienti del bar interno, lavorano da casa in smart working. Nel lockdown della primavera del 2020 Palazzo Silone è rimasto deserto per mesi.

Dopo la presa d’atto del passo indietro da parte della Dadi, Di Salvatore ha indetto, l’8 gennaio scorso, una manifestazione pubblica di interesse a cui hanno risposto 13 operatori da tutta Italia.

A complicare però la procedura la recrudescenza dell’epidemia del coronavirus, con il perdurare della modalità in smart working dei dipendenti di palazzo Silone, aspetto non secondario per la formulazione di una proposta che tenesse conto dell’utenza potenziale.

A quel punto i tecnici del dipartimento Risorse, che fa riferimento all’assessorato presieduto da Liris, hanno deciso di convocare i soli operatori del territorio aquilano che avevano risposto alla manifestazione di interesse, optando per la modalità dell’affidamento diretto in concessione temporizzata, ritenuta unica strada giuridicamente percorribile, e con esito immediato, vista la particolare situazione di emergenza.

A rispondere tre imprese del territorio e la proposta migliore è stata giudicata quella di Aquerello.

L’accordo, che avrà un range temporale di un anno e mezzo, non prevede nei primi mesi un canone da versare alla Regione, fissato in 1.500 euro a base d’asta nella manifestazione di interesse, vista la scarsissima utenza che il committente potrà garantire. Sarà in ogni caso un servizio a costo zero per l’ente, con gli incassi di bar e mensa che andranno ovviamente al gestore, tenuto conto dell’obbligo di dover applicare prezzi calmierati, e di farsi carico di tutte le spese relative al servizio, compreso canone idrico, gas, elettricità e rifiuti solidi urbani.

Aquerello dovrà garantire ovviamente la più rigorosa applicazione delle norme anti-contagio, come sanificazioni costanti, distanziamento fisico dell’utenza, obbligo della mascherina e così via. Per ora le cucine interne della mensa non saranno attive, ma sarà possibile preparare e consegnare su prenotazione pasti in confezioni sigillate e d’asporto.

“L’obiettivo che ci eravamo prefissati – commenta ancora Di Salvatore – è stato quello di riconoscere la professionalità di operatori economici del territorio aquilano, confermare un servizio di alto livello e ritengo che sia importante avere a disposizione, dentro la sede istituzionale di un bar e di un servizio mensa che offrano assolute garanzie in termini di sicurezza anti-contagio”.