L’AQUILA – “Alcune inesattezze” negli strali del capogruppo di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo sull’emendamento bipartisan che Pdl e Pd vorrebbero presentare per aumentare i dirigenti regionali.
Lo apprende AbruzzoWeb da fonti interne al Consiglio regionale alla vigilia della seduta che discuterà le modifiche alla legge regionale numero 77/1999, la cosiddetta legge sulla dirigenza.
“Il costo non è affatto quello indicato da Acerbo (150 mila euro l’anno, ndr) ma forse neanche la metà visto che la retribuzione riconosciuta è solo l’indennità di funzione”, si fa notare.
“Inoltre, i funzionari di categoria D che beneficiano dell’incarico non prenderebbero l’indennità di funzione dirigenziale ma lascerebbero quella di funzionari. Dunque l’aumento di spesa sarebbe ulteriormente ridotto”, la sottolineatura.
“Infine la specificità delle funzioni della Regione, che sono a 360 gradi, essendo un ente politico”.
Ieri l’esponente comunista aveva evocato la “sveltina”, invitando a ritirare l’emendamento del pidiellino Luca Ricciuti e del democrat Giovanni D’Amico.




