PESCARA – La riduzione del numero dei consiglieri regionali e un taglio dei costi della politica.

È questa la decisione corale del gruppo del Popolo della libertà in Consiglio regionale per ridurre il numero di consiglieri da 45 a 31.

L’obiettivo è quello di ridurre i costi della politica.

“Il gruppo Pdl – ha sottolineato il capogruppo, Lanfranco Venturoni – ha dato incarico al collega Lorenzo Sospiri, presidente della commissione Statuto, di convocare al più presto una seduta nella quale approvare la modifica dello Statuto che sancisca la riduzione del numero di consiglieri. Compiuto questo passaggio ci sarà l’approvazione definitiva in Consiglio regionale che segnerà anche la fine del cosiddetto ‘listino'”.

Al vertice di maggioranza, tenuto questa mattina nella sede di Pescara del Consiglio regionale, in piazza Unione, erano presenti, tra gli altri, anche il cice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis e i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, rispettivamente coordinatore regionale e vice del Pdl. La decisione della maggioranza di centrodestra avrà un passaggio istituzionale in Consiglio regionale.

“È un segnale ulteriore dell’attenzione che la Regione pone al problema dei costi della politica – ha osservato il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, esponente del Pdl – e soprattutto in sintonia con le disposizioni del decreto Tremonti. L’Abruzzo si è già caratterizzato come regione capofila per la riduzione dei costi della funzione del Consiglio regionale, e la diminuzione dei consiglieri decisa dalla maggioranza, si colloca in questa logica di sobrietà”.

“È stata una riunione importante – ha concluso Venturoni – nella quale abbiamo registrato una totale adesione al taglio della spesa della politica. Nel contempo abbiamo affrontato il calendario dei provvedimenti da approvare in Consiglio, a cominciare dalla legge sull’edilizia che si discuterà domani. La legge di riordino che vogliamo approvare è fondamentale per il rilancio di un settore che sta vivendo un momento di crisi, e nel contempo è uno strumento di sostegno alle imprese che va nell’interesse di tutti i cittadini. Siamo aperti al dialogo ma non accettiamo che un provvedimento così importante possa essere bloccato da uno sterile ostruzionismo”.

DI STEFANO: ”SIA DI ESEMPIO A LIVELLO NAZIONALE” 

“La proposta corale presentata dal gruppo del Pdl in Consiglio regionale rappresenta un ottimo segnale d’inizio. Non solo per quanto riguarda il taglio dei consiglieri, che da 45 scenderebbero a 31, ma anche per l’eliminazione del cosiddetto ‘listino'”.

Commenta così il senatore Fabrizio Di Stefano, a conclusione del vertice di maggioranza del centrodestra che si è tenuto stamane nella sede del Consiglio regionale a Pescara.

“Giungere alle prossime elezioni potendo esprimere liberamente le proprie preferenze senza liste bloccate – aggiunge Di Stefano – è quanto di più auspicabile non solo per la Regione Abruzzo, ma anche per le prossime elezioni nazionali”.

“Continua quindi a prendere forma la futura legge elettorale regionale, per cui bisognerà solamente definire alcuni ulteriori passaggi – conclude il senatore – quali per esempio la soglia percentuale di sbarramento e l’eventuale doppia preferenza di genere, cui sono favorevole e che per quanto mi riguarda, sarebbe ulteriore dato qualificante per la riforma elettorale abruzzese”.