L’AQUILA – Un 2010 da record per l’Abruzzo dal punto di vista della produzione legislativa.
Il Consiglio regionale ha infatti approvato ben 62 leggi, piazzandosi al primo posto nella classifica nazionale, approdando alla cifra delle 3.240 leggi approvate fin dal 1972, risultando a oggi la regione in assoluto più prolifica d’Italia.
Il rapporto sullo stato della legislazione regionale 2010, accompagnato per la prima volta da un cd rom contenente il testo delle leggi approvate lo scorso anno, è stato illustrato in conferenza stampa, presso il palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, dal presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, dal vice presidente vicario Giorgio De Matteis, dal vice presidente Giovanni D’Amico e da tutti i componenti dell’Ufficio di Presidenza.
Nel 2010 l’Abruzzo ha dunque “recuperato” la scarsa operosità del 2009 (con 32 leggi approvate), anno in cui la legislatura è stata avviata con un mese di ritardo, per poi bloccarsi in seguito al terremoto.
“Abbiamo portato avanti un’attività molto proficua – ha spiegato Pagano – Negli anni passati i consiglieri regionali venivano accusati di lavorare poco, nel 2010 pare abbiamo lavorato anche troppo, infatti con le 62 leggi approvate nella classifica italiana ci distacchiamo di gran lunga dagli altri Consigli regionali”.
“Inutile sottolineare – ha proseguito Pagano, che la medaglia d’oro con la Toscana e la Valle d’Aosta al secondo e terzo posto, ci fa soddisfazioni ed è il segno che l’Ufficio di Presidenza, dove sono rappresentati maggioranza e opposizione, sta lavorando molto efficacemente”.
Un dato significativo che emerge dal Rapporto è la sostanziale parità del contributo alla produzione legislativa di Consiglio e Giunta. Su 62 leggi approvate, infatti, 30 sono di iniziativa consiliare, 30 di iniziativa della Giunta e 2 di iniziativa mista.
“Un dato di straordinario rilievo politico-istituzionale”, lo ha definito il presidente Pagano, che ha aggiunto: “È la risposta a chi afferma che esiste uno strapotere della Giunta rispetto al Consiglio. Come dimostrano i dati, invece, c’è un rapporto di perfetto equilibrio”.
Nell’illustrare il report, Pagano ha messo in evidenza il dato relativo al contenzioso istituzionale, che piazza la Regione al quinto posto: 12 leggi regionali impugnate dal governo, di cui 7 impugnate in quanto contenenti disposizioni introdotte con emendamenti in Aula.
Durante la conferenza stampa è stato evidenziato anche il fatto che nella produzione legislativa c’è equilibrio anche nei partiti che hanno presentato le proposte di iniziativa consiliare: 20 sono del Pdl, partito più forte della maggioranza, e 8 del Pd, con una di Rifondazione Comunista, una di Idv e una congiunta Udc e Rifondazione Comunista.
Il presidente del Consiglio ha sottolineato anche l’importanza delle 46 leggi abrogate sulla via della semplificazione legislativa e delle riforme con testi unici.
Tra le 62 leggi approvate il presidente ha citato come esempio quella sulla qualità legislativa “diventata legge di riferimento per le altre Regioni italiane”, e quella sul testo unico sul trattamento economico dei Consiglieri regionali, “che non solo riduce i costi della politica ma dà una migliore organizzazione alla istituzione regionale”.




