L’AQUILA – Sforbiciata dell’8 per cento ai vitalizi dei consiglieri regionali.
Il privilegio degli inquilini dell’Emiciclo, che dalla prossima legislatura sarà cancellato, ha subito una diminuzione in conseguenza della rideterminazione dell’indennità dei deputati, a cui è “agganciata”, con un risparmio per le casse della Regione stimato tra i 400 e i 500 mila euro, pari a circa l’8 per cento della spesa complessiva per le pensioni dei “Paperoni” abruzzesi.
Ogni anno, infatti, per garantire l’assegno mensile ai consiglieri cessati dalla carica e le reversibilità ai coniugi in caso di morte, dal bilancio della Regione escono 5,7 milioni di euro.
I ricchi vitalizi, che riguardano un esercito di 139 persone, vanno da un minimo 1.700 euro per chi ha alle spalle una sola legislatura agli oltre 4 mila per chi ne ha fatte più di tre.
I soldi recuperati verranno messi a disposizione per l’organizzazione dell’adunata nazionale degli alpini del 2014 all’Aquila, una manifestazione che in molti vorrebbero portare nel capoluogo e per cui si è costituito un comitato.
Oltre all’Aquila, per ospitare l’evento si sono fatte avanti anche Savona e Pordenone.
In città è frenetica l’attività per assicurare le garanzie logistiche per accogliere le migliaia di penne nere che ogni anno “invadono” le sedi delle adunate e presentarsi con le carte in regola davanti la commissione nazionale, chiamata a decidere a settembre. (pi.bi.)





