L’AQUILA – Parentopoli in regione: per il pm della procura dell’Aquila David Mancini il dirigente dell’ente Antonio Iovino deve andare a processo per rispondere dei reati di falso e abuso d’ufficio.
Il magistrato ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio nel corso dell’udienza preliminare di fronte al giudice Marco Billi.
La vicenda fa riferimento a un presunto giro di favori per amici e parenti nell’ambito di un concorso pubblico ritenuto dall’accusa pilotato.
Le indagini portarono all’arresto ai domiciliari di Iovino e all’iscrizione sul registro degli indagati di dieci persone.
Chiesta l’assoluzione, invece, per il vice presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico (Pd).






