L’AQUILA – Personale della Giunta regionale in rivolta dopo che circa 10 lavoratori rischiano di essere “sfrattati” dai propri uffici di palazzo Silone perché in quelle quattro stanze che hanno occupato per anni dovrà essere insediato, dal prossimo 15 settembre, il nuovo “ufficio per le relazioni con il pubblico” (Urp), da quanto si è appreso appaltato al Consorzio Formez, quello che ha gestito il “concorsone” per assumere 300 dipendenti pubblici.
Un pallino del presidente, Luciano D’Alfonso, l’Urp, che oltretutto colma una storica lacuna, dato che la sua istituzione è obbligatoria dal decreto 29 sulla pubblica amministrazione del 1993.
“Oggi è cominciato il trasloco – spiegano gli insorti – hanno deciso di mandarci via senza neanche preoccuparsi di dove andremo a finire. Dentro palazzo Silone non ci sono altre stanze, sono tutte piene con minimo 3 e massimo 5 scrivanie, non è che possiamo essere trasferiti in un’altra sede e nemmeno stringerci come sardine”.
Nella nota dello scorso 10 agosto in cui vara l’operazione, il direttore generale dell’ente, Cristina Gerardis, chiede disponibilità ai capi dipartimento dei settori coinvolti, Emidio Primavera (Opere pubbliche) e Giancarlo Zappacosta (Trasporti) per ovviare “trasferendo temporaneamente il personale negli spazi attualmente utilizzati dalle strutture dei vostri dipartimenti”.
“Si tratterebbe di andare in via Salaria Antica Est (vicino al Tar, ndr) – rilevano i lavoratori – ma in quella sede c’è già il personale dell’Agricoltura e quello delle Opere pubbliche che, in particolare, dovrebbe tornare nella storica sede centrale sotto i portici di San Bernardino: un incastro che chissà quando si realizzerà, certo comunque non domani”.
Così domani bisognerà improvvisare, subito dopo aver timbrato il cartellino, “anche perché la Gerardis non c’è e le rimostranze che abbiamo fatto sono rimaste lettera morta”. Alberto Orsini




