L’AQUILA – “Passa la linea del Pd”. Così il capogruppo Pd alla Regione Camillo D’Alessandro sul bilancio.
“Approvata la proposta dei democratici che diventa legge cioè la riforma dei trasporti con la costituzione della società unica dei trasporti, entro sei mesi Gtm, Arpa e Sangritana si fonderanno in una unica societa’ per il trasporto su gomma, mentre rimarra’ la Sangritana per il ramo ferro. Era una condizione posta dal PD da mesi”.
“Ha vinto – esordisce con soddisfazione il capogruppo del PD Camillo D’Alessandro – l’opposizione di governo, hanno perso i conservatori delle poltrone, degli sgabelli e dei voti clientelari. Ci siamo sostituiti ad una maggioranza inutile e divisa, incapace di garantire le riforme che servano alla nostra Regione”.
“Il PdL è spaccato, l’Assessore Morra minaccia le dimissione se l’emendamento non sara’ approvato e sottoscrive l’emendamento del PD – spiega – Del resto i democratici hanno ripreso la proposta Morra costringendo la maggioranza ha votare a favore contro il suo assessore e la giunta stessa che l’ha approvata, per poi arenarsi in commissione. Alla fine l’emendamento è approvato, per i dissidenti un contentino di consolazione: La legge fissa il termine per le fusioni: entro e non oltre sei mesi, i dissidenti pretendono si cancellino le parole non oltre cioè la perentorietà del termine”.
“Costoro – attacca D’Alessandro – sarebbero il nuovo che avanza? Sono solo questuanti ed hanno rischiato di mandare la Regione in esercizio provvisorio per conservare qualche amico su qualche poltrona. Ora se pensano di giocare sulle date chiarisco sono da ora che a sei mesi ed un giorno,se le fusioni non si faranno, bloccheremo la Regione e mobiliteremo l’Abruzzo indignato che non sopporta più questo andazzo”.
“Chiodi – conclude D’ Alessandro – anche nell’occasione del bilancio ha continuato a mentire agli abruzzesi. L’unica verità à che ha bocciato la nostra proposta per destinare le risorse derivanti dal pareggio nella sanità alla riduzione delle tasse a cittadini ed imprese, ma ormai Chiodi veste i panni di un moderno Dracula, ma il sangue è quello degli abruzzesi”.




