L’AQUILA – Tiene banco il caso Fioretti nella discussione politica regionale e in un palazzo dell’Emiciclo scosso dalle beghe della Lega, sembra sempre più vicino un possibile rimpasto di Giunta.
E mentre l’assessore regionale al Lavoro Piero Fioretti potrebbe essere invitato a fare un passo indietro dal suo stesso partito, il deputato abruzzese di Italia Viva Camillo D’Alessandro chiede in una nota le dimissioni del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio “non per il fatto in sé, ma per il suo irresponsabile modo di essere presidente”.
Nello stesso giorno il Gruppo consiliare dell’Udc prende le distanze da Forza Italia e ufficializza il divorzio in Consiglio regionale: è questa la decisione presa dal consigliere Marianna Scoccia che nei giorni scorsi ha chiesto all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale di “rompere” con il Gruppo consiliare di Forza Italia con cui era federato nella undicesima legislatura.
“Una decisione che dimostra ancora una volta che questo governo regionale è diviso e perde pezzi della maggioranza. Prima la spaccatura all’interno dell’azionista di maggioranza, leggasi Lega Nord e caso Fioretti, adesso l’ufficialità della rottura con l’Udc che era stato un utile alleato delle elezioni regionali”, commentano i consiglieri del Pd, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli.
“Da giunta lenta e inoperosa quello che si profila è un governo regionale ostaggio dei veti incrociati degli azionisti di maggioranza e minoranza – continuano gli esponenti del Pd – Dopo solo 180 giorni di governo di destra l’Abruzzo si scopre isolato rispetto al governo nazionale, debole come interlocuzione per via di un presidente di Regione che non dialoga con Roma e i territori, ostaggio di Salvini e Meloni che dettano l’agenda in Abruzzo, abbandonato da una forza leale che aveva contribuito alla vittoria del centro-destra regionale. Sono trascorsi solo 6 mesi di #nongovernoMarsilio e gli abruzzesi già non ne possono più di un #governolentoediviso”.
Tornando al caso Fioretti, l’assessore è finito nel mirino per la nomina della moglie, l’avvocato Caterina Longo, tesserata nei salviniani dal 2015 è candidata alle politiche del 2019 e alle regionali del 2019, in seno alla Commissione adozioni internazionali.
Un incarico avallato da Marsilio, di Fratelli d’Italia, a cui poi il deputato della Lega Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale, esploso il caso, ha chiesto la testa dello stesso Fioretti, assessore tecnico fortemente voluto dal segretario abruzzese solo sette mesi fa.
Il governatore ha congelato le decisioni, aspettando proprio il confronto all’interno del partito.
Il caso comunque ha creato tensioni, polemiche e malumori all’interno della Lega abruzzese, tanto che domenica scorsa in un blindatissimo vertice a porte chiuse dell’hotel Villa Luigi di Martiniscuro, durato circa due ore, il leader Matteo Salvini ha messo una pietra tombale sulla vicenda: “Con Marsilio parlerò io”.





