L’AQUILA – Un incontro con la stampa “per illustrare la situazione politica alla luce di nuovi assetti”. L’annuncio della conferenza stampa fa capire che domani alle 16 a Pescara per la maggioranza di centrosinistra che governa la Regione Abruzzo parte una nuova fase che guarda alla fine di questa consigliatura ma anche alle prossime elezioni regionali.

A gestire questo delicato periodo che segue la batosta elettorale, in primis del Pd, alle politiche dello scorso 4 marzo e la elezione del presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, al Senato, è il vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli.

Si di lui il Pd punta per risalire la china e normalizzare rapporti politici ed amministrativi che con la gestione del governatore si erano a dir poco incrinati. Ed a tale proposito, domani comincia il dopo D’Alfonso: infatti, al di là di quando si dimetterà il governatore, la responsabilità di ridare slancio almeno nella fine della legislatura ad una maggioranza di centrosinistra strutturalmente litigiosa quindi lacerata da periodiche spaccature interne e porre le basi per giocarsi qualche chance alle prossime elezioni regionali è sulle spalle dell’ex parlamentare del Pd e sottosegretario che già come vice presidente con delega alle Attività produttive e quindi alle crisi industriali ha un fardello niente male.

Interpellato, il vice presidente ha spiegato che si tratta “di una operazione politica molto seria, di ampio respiro, di allargamento del centrosinistra che guarda lontano, a questa fine legislatura ma anche alla prossima sfida delle elezioni regionali”.

Lolli è rimasto poi abbottonato facendo intendere che le trattative sono ancora in corso e le prossime ore saranno decisive, il che significa che accordi e intese non sono ancora ufficiali. Infatti, domani prima delle 16 Lolli ha un fitto calendario di incontri e telefonate.

Secondo quanto si è appreso, la gestione del dopo D’Alfonso non è un onere che che l’amministratore aquilano ha cercato, gli è stato assegnato e messo sul tavolo politico come condizione essenziale perché le spaccature e le frizioni da molti attribuite all’atteggiamento di D’Alfonso, potessero avere speranza di rientrare.

Come primo scoglio è suo il compito di ripristinare le presenze in Giunta, alla luce delle dimissioni, annunciate e presentate nelle scorse settimane dagli assessori Donato Di Matteo, eletto nel Pd e poi confluito in Regione Facile proprio per i profondi dissidi con il governatore, e Andrea Gerosolimo (Abruzzo Civico), due figure da anni in contrasto con la maggioranza. Poi, l’obiettivo è di compattare e rafforzare la maggioranza in Consiglio regionale.

“Sto profondendo grande impegno e mediazione, il mio obiettivo è che questo lavoro ci porti ad essere più forte”.

Comune, domani Lolli, molto probabilmente annuncerà l’ingresso in maggioranza del nuovo centrodestra rappresentato dal consigliere teramano Giorgio D’Ignazio, finora nelle fila delle opposizioni (anche se spesso in soccorso del centrosinistra senza numeri), ma candidato alle recenti politiche con Civica Popolare, il movimento fondato dal ministro uscente della sanità Beatrice Lorenzin, sulle ceneri delle esperienze del nuovo centrodestra e di alternativa popolare che a Roma hanno governato con il centrosinistra, forza politica uscita malissimo dalle elezioni politiche del 4 marzo scorso.

Non a caso, alla conferenza stampa è stata annunciata la partecipazione dell’ex sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli, dello stesso D’Ignazio e dell’ex parlamentare di Alternativa popolare Paolo Tancredi.

Alla base dell’accordo l’ingresso in Giunta di D’Ignazio e chance di concorrere come candidata alla presidenza della Regione alle prossime elezioni regionali da parte di Chiavaroli che non è riuscita nell’impresa di essere rieletta in Parlamento.

“Se va via D’Alfonso e si fa un patto di fine legislatura ed un rilancio della coalizione per le prossime regionali noi ci siamo, cominciando a dare una mano da subito”, hanno fatto filtrare fonti vicine a Civica Popolare che in Consiglio regionale potrà contare anche sul vice presidente del Consiglio regionale eletto nelle file dell’Idv Lucrezio Paolini.

Lolli dovrebbe fare il punto anche sulle dimissioni dei due assessori regionali Gerosolimo e Di Matteo e dare indicazioni sulla data delle elezioni regionali che si svolgeranno in autunno oppure, come vorrebbe la maggioranza, alla scadenza naturale della prossima primavera. Un epilogo legato alle dimissioni di D’Alfonso dalla presidenza della Regione. (b.s.)