L’AQUILA – Interrogazione del senatore del Pd Giovanni Legnini al ministro dell’Interno Roberto Maroni su quello che il partito ha definito “il caso Abruzzo”.

“In Abruzzo – ha detto Legnini in un incontro con i giornalisti, con lui il capogruppo Pd alla regione Camillo D’Alessandro e il segretario regionale Silvio Paolucci – la situazione è diventata insostenibile. C’é un caso politico con il presidente Chiodi intento a svolgere oltre alle proprie funzioni, anche quelle di Commissario del Servizio sanitario e della Ricostruzione, mentre la Giunta è di fatto priva di due assessori (Stati e Venturoni che però è ancora in carica), con l’ipotesi di far svolgere le riunioni di Giunta per videoconferenza con l’assessore Venturoni”.

“Il governo nazionale – ha proseguito Legnini – deve dire cosa intende fare per ripristinare il normale funzionamento degli organi collegiali della Regione e la corretta gestione dell’Ente, in un Abruzzo investito da emergenze drammatiche quali quelle post-sisma, finanziaria, economico-sociale e morale”.

Legnini ha anche ipotizzato, come extrema ratio, il ricorso allo scioglimento della Giunta: “Non vogliamo questo, ma c’é un articolo costituzionale che lo prevede. Certo è che l’immobilismo in Regione è totale. Per questo chiediamo al ministro Maroni di intervenire e rimettere ordine ad un Ente impantanato su se stesso”.

“Secondo noi – ha ribadito Legnini – ci sono gravi irregolarità. Il fatto stesso di poter pensare di riunire la Giunta in videoconferenza è per noi una cosa gravissima. E tutto questo con l’opinione pubblica sconcertata e disorientata, e con i problemi lungi dall’essere risolti. La verità è che questa Giunta è timorosa, deve pensare a come andare avanti, e tralascia la risoluzione dei problemi”.