L’AQUILA – “L’approvazione del disegno di legge sull’edilizia dimostra la confusione totale nella quale versa la maggioranza di centro destra che guida la Regione.  E’stato approvato un testo rimaneggiato, frutto di sei diverse versioni”.

Così il Consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, sull’approvazione della legge sull’edilizia. “Si tratta di una norma che vuole rilanciare un settore, indubbiamente in crisi come quello dell’edilizia, lasciando mano libera ai costruttori e non puntando invece sui criteri e i principi  della qualità edilizia, del recupero del patrimonio esistente, della tutela del territorio. Un modo di intendere la pubblica amministrazione che mostra tutti i suoi limiti perché si decide di approvare un provvedimento non inserito in una programmazione generale, organica”.

“Diverso sarebbe stato se fossimo arrivati a questo traguardo avendo come riferimenti la legge urbanistica, le norme sul piano paesaggistico e quelle in materia di edilizia, e gli altri strumenti di governo del territorio. E invece abbiamo a che fare con un testo che arriva in ritardo, a distanza di oltre un anno. Siamo comunque soddisfatti del fatto che, grazie ai nostri emendamenti, siamo riusciti a ottenere il rispetto della densità edilizia, senza il quale sarebbe stata messa in discussione tutta la programmazione territoriale, e quello degli standard inseriti nella normativa nazionale, che assicurano la qualità ambientale”.