L’AQUILA – Oggi, martedì 14 giugno 2011 alle ore 11.00, presso la sede del Consiglio regionale all’Aquila, il Sindacato Nazionale Forestale nella persona del Segretario Nazionale Andrea Laganà e di altri dirigenti nazionali sarà a colloquio con il Presidente della Regione Abruzzo  Giovanni Chiodi e degli Assessori Regionali Gianfranco Giuliante, Giandonato Morra  e Mauro Febbo, per esporre la drammatica situazione circa l’eventuale e minacciata intenzione del Capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, e di alcune Organizzazioni Sindacali, di procedere alla soppressione dei Coordinamenti distrettuali, della scuola del Corpo forestale dello Stato in Abruzzo e di molteplici Comandi di Stazione.

“Questa Organizzazione Sindacale avendo, – si legge in una nota del Snf, sindacato nazionale forestale – in passato, ricevuto più volte dall’Amministrazione Centrale del Corpo rassicurazioni circa le problematiche in oggetto, era certa che vi sarebbero state ulteriori verifiche per accertare e controllare la reale situazione di ogni singola Regione e di ogni singolo reparto periferico come i Coordinamenti Distrettuali ed i Comandi Stazione”.

“L’Amministrazione Centrale si era impegnata ad istituire un nuovo tavolo tecnico ‘Nazionale e Regionale attualmente in corso d’opera’ per valutare gli elaborati già prodotti secondo i quali nella Regione Abruzzo, poiché il numero dei forestali presenti è di 613 unità e quello previsto dalla vigente Pianta Organica è di 543, ci sarebbe un soprannumero (esubero) di circa 70 unità. Tale esubero porterebbe alla chiusura di Uffici Cfs e di Comandi di Stazione che non solo sono colonna portante della Nostra Amministrazione ma spesso rappresentano l’ultimo avamposto di Polizia in molti comuni rurali”.

“Tale decisione è stata intrapresa in virtù di una paventata logica di ‘economizzazione’ nella Pubblica Amministrazione. Logica, a tratti opinabile, che non tiene conto delle realtà locali, delle problematiche peculiari di ogni territorio e soprattutto del fatto che, in alcuni casi, il Comando Stazione del Cfs rappresenta l’unica Forza di Polizia presente ed al servizio del Cittadino. Parere di questa Segreteria è che si debba tutelare ad ogni costo il ruolo di Polizia ‘di prossimità’ assicurato dal Corpo Forestale dello Stato.

Sopprimere un baluardo di legalità, come i Coordinamenti Distrettuali ed i Comandi Stazione della Forestale, con le loro specificità, le loro competenze ‘tecniche’ in settori delicati come quello agro-silvo-pastorale e tutela del paesaggio in generale, significa non garantire più un Servizio al Cittadino. La Forestale non sparirà di certo, ma la sua presenza sul territorio risulterà inevitabilmente ridotta al minimo. La logica di sopprimere i Servizi a favore del presunto risparmio appare miope ed irresponsabile.

Sussiste infatti una mera presunzione di risparmio che in virtù della futura riorganizzazione territoriale del Cfs. sarà inevitabilmente sconfessata dai fatti. La Regione Abruzzo comprende 3 Parchi Nazionali, un Parco Regionale, 13 Riserve Naturali Statali gestite dall’Utb una miriade di altre Aree Naturali Protette (tanto che è conosciuta come “Abruzzo regione verde d’Europa”) a cui si aggiunge un’orografia prevalentemente montana che rappresenta più del 65% del territorio regionale.

La Regione Abruzzo in considerazione della Pianta Organica attuale e di quella in via di definizione e del Dpcm del 5 luglio 2002 risulta in soprannumero secondo la Pianta Organica “fuori dei Parchi”, e in sottonumero per il numero di forestali per ettari all’interno dei Parchi Nazionali. Ci preme ulteriormente sottolineare che la chiusura di diversi Uffici/Comandi di Stazione non sarebbe l’unico grande problema derivante dalla dichiarazione dell’Abruzzo Regione ‘Sovranumeraria;”

“infatti: il personale negativamente assegnato fin’ora in Regione, non verrebbe di fatto ridistribuito all’interno della stessa; alcune Province sarebbero organicamente sottonumerarie rispetto alla Regione; non ci sarebbero assegnazioni di nuove destinazioni per almeno dieci anni”.

“Ricordiamo, inoltre, che la Regione Abruzzo ha istituito una convenzione ‘ultra ventennale’ con il Corpo Forestale dello Stato che prevede un’attività istituzionale in Regione legata ad Incendi Boschivi, Assegnazioni Forestali, Fauna Selvatica, Cave, Vivai, Soccorso Alpino Forestale…”

“Nel Corpo forestale dello Stato della Regione Abruzzo si assiste ad una mera riduzione di questi concetti, limitando di fatto i compiti propri della Nostra Amministrazione. La diminuzione delle unità organiche del Corpo Forestale dello Stato nella nostra Regione è fortemente in contro tendenza rispetto alle altre Forze di Polizia e ai Vigili del Fuoco, soprattutto dopo il Sisma del 06 aprile 2009, quando si è assistito ad un ampliamento ulteriore delle dotazioni organiche, per meglio controllare le delicate attività di ricostruzione, terreno fertile per possibili infiltrazioni della malavita organizzata”.