L’AQUILA – Come se non bastassero le tensioni e le polemiche sul referendum, che hanno dilaniato la maggioranza di centrodestra, proprio nel giorno del voto in Consiglio è esploso un altro caso, stavolta tutto interno al Carroccio ma che coinvolge anche la stessa coalizione: la nomina dell’avvocato Caterina Longo, moglie dell’assessore al Lavoro, Piero Fioretti, in seno alla Commissione per le adozioni internazionali.

L’ufficializzazione l’ha data proprio Marco Marsilio, con una nota stampa: “Nella seduta della Conferenza Unificata sono stati designati in rappresentanza della Regione Abruzzo, la dottoressa Mirca di Pietro all’ Assemblea dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia e l’avvocato Caterina Longo alla Commissione per le adozioni internazionali. Inoltre, il vice presidente del Consiglio regionale Roberto Santangelo è stato designato come componente supplente del Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa”. 

Apriti cielo, soprattutto in seno alla Lega, ormai spaccata in più fazioni. C’è chi tra i salviniani è convinto che l’intesa per sostenere Fioretti a mettere nella rosa la consorte, sia stata appoggiata dal governatore, Marsilio, di Fratelli d’Italia che tenta spesso di portare dalla sua parte alcuni assessori della Lega per allentare la presa di un partito che ha la maggioranza schiacciante sia in Giunta (4 assessori su 6) sia in consiglio (10 consiglieri sui 18).

Questa volta, l’idea della nomina non sarebbe stata sponsorizzata dal coordinatore regionale, il deputato Giuseppe Bellachioma, che otto mesi fa aveva imposto Fioretti come assessore tecnico, perché tra i due i rapporti si sarebbero notevolmente raffreddati.

Proprio con il placet del leader abruzzese della Lega, la Longo, rosetana, era già stata candidata in Senato alle politiche del 4 marzo del 2018, in seconda posizione dietro Alberto Bagnai che poi è stato eletto proprio nel Collegio proporzionale abruzzese, lasciandola a bocca asciutta.

La Longo, in passato collaboratrice politica, come del resto suo marito, dell’ex assessore regionale del Pdl Gianfranco Giuliante, ora dirigente della Lega e presidente dell’azienda pubblica di trasposto Tua, si era candidata nel 2014 anche alle Regionali con il centro guidato dall’ex presidente Gianni Chiodi, nella lista di Forza Italia.

La sua nomina ha generato un pandemonio in un partito che ha sempre stigmatizzato fermamente clientelismi e familiarismi. Fonti vicine a Fioretti cercano di smontare il caso: “E’ una nomina decisa in ambito Conferenza delle Regioni in una rosa di proposte per la sua competenza tecnico-politica. Un incarico, tra l’altro, non retribuito: né con indennità né con rimborsi”.