L’AQUILA – La conferenza stampa di qualche giorno fa di Gianfranco Giuliante ha sollevato un vespaio. Critiche sono piovute sul capogruppo del Popolo della libertà, che negli ultimi tempi tende a “smarcarsi” sempre più dalla linea di governo della sua maggioranza, e che sul tema scottante dei costi della politica ha proposto un “intergruppo” per concertare una riforma strutturale.

Manco a dirlo. L’assessore Daniela Stati e il consigliere Walter Di Bastiano gli hanno sparato contro con i “grossi calibri”; al termine di un lungo vertice di maggioranza, il gruppo consiliare si è affrettato a ribadire che c’è “piena condivisione” sulla manovra di bilancio e “unanime sostegno al percorso politico del presidente Gianni Chiodi“. Sarà. Fatto sta che il vertice per proclamare l’unità si è protratto un po’ troppo a lungo, e nell’analizzare la sfida a colpi di comunicati stampa quello che appare è una sorta di “tutti contro tutti” in corso, in attesa della resa dei conti.

In questo scenario nebuloso, in cui la maggioranza di dice unita, ma appare divisa, si infila l’opposizione, alla ricerca di crepe, spazi e visibilità. Alfonso Mascitelli ha ribadito che con il Pdl non ci prende “nemmeno un caffè” (“Me ne farò una ragione”, ha ghignato Giuliante di risposta). Camillo D’Alessandro ha lanciato una mezza apertura, neanche troppo convinta: condivide “lo spirito ma non l’obiettivo” della proposta di un intergruppo. “Piuttosto, il Consiglio si sostituisca alla Giunta”.

GIULIANTE: ”URGENTE LA RIFORMA DELLA MACCHINA REGIONALE”

L’AQUILA – Ancora maretta nel centrodestra regionale abruzzese. Dopo le proposte di Gianfranco Giuliante e le repliche di Walter Di Bastiano e Daniela Stati, è arrivata una nuova bordata del capogruppo del Popolo della libertà. “Continuo a ritenere – ha detto – che la necessità di un ridisegno complessivo della macchina regionale, anche tenendo conto della manovra nazionale, sia urgente. Parlo di un ridisegno globale”.

“Nella conferenza stampa, fatta a titolo personale – ha spiegato – ho testualmente precisato: l’occasione del possibile ridisegno della governance regionale può offrire alla classe dirigente un nuovo banco di prova per dimostrare che si vuole veramente affrontare il problema dei costi della politica, quelli veri, che disperdono in mille rivoli le risorse regionali e che offrono uno spettacolo incomprensibile ai cittadini. Ma per fare ciò è necessario fotografare l’esistente, bloccandone da subito le sue degenerazioni. La fotografia dell’esistente può e deve (se lo si vuole) essere fatta attraverso il contributo di tutti”.
 
“I dati utilizzati – ha aggiunto Giuliante – sono quelli che compaiono sul sito della Regione Abruzzo (ottobre 2009, forse non aggiornati?), ma ringrazio comunque il consigliere Di Bastiano per la preziosa puntualizzazione, laddove, intermini percentuali, lo scostamento dei due dati del numero dei dirigenti sarebbe dello 0,9%. Poi mi vorrà spiegare a parte cosa cambia”.
 
“All’assessore Stati segnalo sommessamente – ha proseguito il capogruppo – di dare uno sguardo anche alle consulenze! Ci sono parecchie controversie in corso, nelle quali compaiono tanto l’avvocatura regionale quanto l’avvocatura dell’Arta con sovrabbondanza di difesa e di spesa! L’Arta, per esempio, proprio nell’avvocatura ha un consulente che negli ultimi anni, e rinnovato in costanza dell’attuale amministrazione regionale, è costato agli abruzzesi oltre 300 mila euro! Se ciò è vero, mi si vorrà dare atto che quando si distrae lo scrivente, lo fa a costo zero, quando, invece, si distrae la Stati, i costi sono ben altri!”.

IL PDL: ”SOSTEGNO A CHIODI E ALLA MANOVRA”

L’AQUILA – “Piena condivisone sulla manovra di bilancio che la Giunta regionale si appresta a presentare in Consiglio”. È quanto emerso al termine della riunione di maggioranza che si è tenuta questa mattina all’Aquila. L’incontro odierno era stato richiesto dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel corso dell’ultima riunione di maggioranza tenutasi a Pescara.

Nel vertice politico di oggi “è emersa un’unanime valutazione positiva sull’opportunità di procedere alla variazione di bilancio tenendo conto degli approfondimenti svolti negli ultimi giorni”. Per presentare i contenuti della manovra di bilancio si terrà una conferenza stampa mercoledì 9 giugno, alle ore 12, presso la sede di Palazzo Silone all’Aquila.

Sostegno a Chiodi ribadito in una nota. “Il gruppo consiliare regionale del Popolo della liberta – si legge – riunitosi in data odierna, ha ribadito all’unanimità la piena condivisione del percorso politico e di governo del presidente Chiodi. Il gruppo ha sentito fortemente tale esigenza perché nelle cronache dei giorni scorsi si è inteso evidenziare una distanza tra i consiglieri regionali del Pdl e il loro presidente, concetto totalmente privo di ogni fondamento. Qualsiasi interpretazione in difformità da quanto sopra non risponde al pensiero e alla convinzione della totalità dei consiglieri del Pdl”.

LA STATI: ”GIULIANTE DOVEVA PARLARE PRIMA”

L’AQUILA – “Al Consigliere Giuliante rispondo per l’ultima volta perché non mi piacciono i dialoghi su stampa. Continua, e mi rallegro, la sua attenzione sull’Arta. Ha un po’ di incarichi, da Consigliere regionale a presidente del Parco, altrimenti un pensierino all’Arta potrebbe farlo, almeno lì non c’è bisogno di essere eletto, cosa che non gli riesce facilmente”. È la risposta dell’assessore regionale alla Protezione civile, Daniela Stati, all’intervento del capogruppo Pdl, Gianfranco Giuliante.

“La consulenza legale di cui parla – spiega l’assessore – è uno degli ultimi atti della passata gestione dell’Arta, regolato da un contratto che  scadrà appena dopo l’estate di questo anno. Lui parla di cifre altissime, ma il totale che gli è stato riferito riguarda i compensi di vari anni; è vero che sono alti, è giustissimo, ma derivano da situazioni del passato. Anche per questo abbiamo definito questa benedetta legge di riordino, che ora è al vaglio della Commissione; servono nuove regole nell’Agenzia per evitare che accada anche questo”.

“Queste sue denunce – incalza la Stati – che, ripeto, è giusto che faccia, dovrebbe farle o avrebbe dovuto farle alla vecchia Giunta regionale e alla vecchia gestione Arta, o magari riportarle nelle riunioni di gruppo. Ricordo a Giuliante che il 12 aprile scorso ha avuto la legge di riordino e il 7 maggio ho convocato un incontro di maggioranza per affrontare la qustione-Agenzia. Io non ho mai ricevuto un suo suggerimento o sua denuncia, se non ora dalla stampa. Ne prendo atto”.

Secondo l’assessore Stati, “non si può parlare di un “fantasioso intergruppo” quando poi non si è attenti e non si bada al proprio gruppo. Per finire – conclude – per rispetto del mio mandato, che ho ricevuto direttamente dagli elettori, non mi posso permettere di essere distratta e cerco, possibilmente, di fare le cose con diligenza e attenzione”.

D’ALESSANDRO: ”IL CONSIGLIO FACCIA LA GIUNTA”

L’AQUILA – “L’appello di Giuliante? Condivido lo spirito ma non l’obbiettivo”. Ad affermarlo è il capogruppo del Partito democratico in Regione, Camillo D’Alessandro. “Gli abruzzesi – riprende D’Alessandro – si sono resi conti dello stallo della Giunta Regionale e finalmente anche autorevoli organizzazioni sindacali iniziano a dirlo a voce alta”.

“Faccio io una proposta a Giuliante – continua D’Alessandro – la Giunta non ce la fa, lui stesso se ne è reso conto, allora il Consiglio si sostituisca alla Giunta: scriviamo insieme l’agenda delle priorità, riportiamo dalle segrete stanze al Consiglio regionale gli atti di programmazione, sanità e Fas in primis, e poi cambiamo tutto, anche perché mentre Giuliante auspica virtuosismi bipartisan la Giunta procede a bandire concorsi per altri dirigenti e a prorogare i commissariamenti”.

“Cambiare tutto – incalza il capogruppo democrat – significa trasformare l’idea stessa di Regione: da Regione apparato a Regione funzione. L’ente regionale appare come un piccolo bisonte ingrassato, per tornare a correre deve dimagrire. La Regione deve stabilire la strategia, assumere decisioni attraverso una programmazione chiara nella definizione di tempi e risorse, poi tutto il resto va delegato a Province e Comuni”.

“L’Abruzzo – conclude D’Alessandro – non può più aspettare Chiodi e la sua maggioranza”.