L’AQUILA – Il Consiglio regionale, nel corso della seduta odierna, ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, a mettere in atto le necessarie iniziative istituzionali nei confronti del governo nazionale, affinché venga istituito un tavolo di lavoro aperto a tutti i soggetti interessati alla realizzazione del metanodotto Snam tra Sulmona (L’Aquila) e Foligno (Perugia).

La risoluzione, a firma dei consiglieri del Pd Giovanni D’Amico, Giuseppe Di Pangrazio e Claudio Ruffini, chiede l’avvio di un confronto per l’individuazione di un tracciato alternativo per l’impianto, attualmente previsto sulla dorsale appenninica, in un tratto ritenuto al alto rischio sismico.

La maggioranza ha condiviso lo spirito dell’iniziativa, annunciando che un rappresentante della Snam sarà al più presto audito in Seconda commissione (Enti locali e Governo del territorio) per spiegare più compiutamente alcuni aspetti del progetto.

Dopo l’approvazione della risoluzione, il Consiglio ha rinviato in Commissione il progetto di legge sull’organizzazione e funzionamento del Comitato regionale tecnico amministrativo dei Lavori pubblici.

Approvati, invece, il progetto di legge sulla disciplina delle acque minerali e termali che assegna ai Comuni una quota del canone percepito dalla Regione sulle concessioni, i provvedimenti amministrativi relativi a varianti urbanistiche nei Comuni di Basciano (Teramo) e Atessa (Chieti), e la variazione del piano triennale regionale della viabilità, che prevede circa un milione di euro per il finanziamento di due interventi da realizzare dalla Provincia dell’Aquila.

Respinta la mozione, presentata dall’Italia dei valori, sull’utilizzo dei fondi previsti dall’articolo 20 della legge 67/88 sull’edilizia sanitaria.

Il presidente Chiodi ha dato comunque la disponibilità a discutere in Consiglio regionale il provvedimento, una volta esaurito l’iter procedurale, sui piani di costruzione dei nuovi ospedali in Abruzzo.

Rinviato in Commissione il progetto di legge sull’adeguamento dell’organizzazione alla normativa vigente in materia e sulla revisione dei confini del Parco Sirente-Velino e rinviata alla prossima seduta del Consiglio regionale, per consentire ulteriori approfondimenti, un’altra risoluzione, relativa alla centrale PowerCrop di Avezzano (L’Aquila).

Approvata, infine, una risoluzione, presentata dal capogruppo dell’Udc Antonio Menna, che impegna il governatore e la Giunta regionale a promuovere, presso il governo nazionale, un confronto sul piano di riordino delle circoscrizioni giudiziarie in Abruzzo, che prevede la chiusura dei tribunali di Lanciano (Chieti), Vasto (Chieti), Avezzano e Sulmona.

Nel documento si chiede la predisposizione di uno studio basato sulla ricognizione dei costi e sui risparmi effettivi, sulla tempestività nell’erogazione dei servizi ai cittadini, sul principio di prossimità del servizio di giustizia all’utenza, sull’eventuale partecipazione degli enti territoriali ai costi della giustizia.

DI PANGRAZIO: ”SU POWERCROP SENTIRE CITTADINI E ISTITUZIONI” 

Rinviata nuovamente in commissione la risoluzione urgente sull’impianto a biomasse Powercrop nella Marsica, in provincia dell’Aquila. Il documento è stato presentato dal consigliere regionale del Pd Giuseppe Di Pangrazio che ha ricordato come a tale progetto abbiano espresso contrarietà il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, il sindaco di Luco dei Marsi, Camillo Cherubini, oltre ai comitati cittadini.

La risoluzione prevedeva l’impegno del presidente della Giunta e l’assessore all’Ambiente Mauro Di Dalmazio a chiedere al comitato sulla Valutazione di impatto ambientale (Via), quale forma di autotutela, la sospensione del procedimento di autorizzazione alla realizzazione dell’impianto a biomasse in attesa della decisione del Tar Abruzzo; a procedere eventualmente a una nuova valutazione ambientale; a valutare l’ipotesi di predisporre una normativa che contempli il vincolo di rilascio di parere di Valutazione di impatto sanitario (Vis), così come richiesto dalle amministrazioni di Avezzano e Luco dei Marsi.

Il consigliere Giuseppe Di Pangrazio ha accolto la richiesta di rinvio chiedendo però di inserire automaticamente la risoluzione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale, subito dopo le interpellanze.

È stato inoltre chiamato in audizione in commissione l’assessore Di Dalmazio.

“Auspico che il governo – ha affermato Di Pangrazio – ragioni in maniera utile per il territorio e per la popolazione di Avezzano, giungendo al più presto a un soluzione, come richiesto dalle istituzioni locali e dagli stessi cittadini”.

Nei prossimi giorni i consiglieri Di Pangrazio e Giovanni D’Amico (Pd) promuoveranno un incontro pubblico insieme ai sindaci coinvolti e insieme alle associazioni e comitati per informarli della situazione attuale e promuovere un’azione utile in vista del prossimo Consiglio regionale.