L’AQUILA – Lo scandalo scoppiato nel Consiglio regionale del Lazio, dove l’uso quantomeno “spensierato” dei soldi a disposizione del capogruppo Pdl, Franco Fioriti, ha provocato polemiche a non finire e inchieste, ha portato tutti a porsi una domanda: quanto ci costa la politica?

E in Abruzzo, quanto costa alle casse foraggiate con il denaro pubblico mantenere i dodici gruppi consiliari presenti all’Emiciclo?

Per sgomberare il campo da ogni dubbio è necessario premettere che da tre anni l’attività di spesa dei gruppi  è supervisionata dal collegio dei revisori dei conti (composto da Giuseppe Cetrullo, Fabrizio Giampietro e Antonio Mazzaferro, che cesseranno l’incarico con la fine della legislatura), le cui competenze di controllo sono state estese anche al Consiglio regionale.

E i revisori, questa è la notizia interessante, in alcune occasioni hanno già intimato il recupero di risorse spese ma non riconosciute ammissibili, perché non erano in linea con la normativa che le autorizza. Insomma, l’opera di controllo pare funzioni e qualche magagna tra le pieghe è già venuta fuori.

Nel 2012 per il funzionamento dei gruppi si spenderanno 410 mila euro, a cui vanno aggiunti 1.865.199,00 euro per le spese di personale, per un totale di 2.275.199 euro.

Ai sensi dell’articolo 38 della legge 40, la legge Pagano relativa al trattamento economico e previdenziale dei consiglieri regionali, a ciascun gruppo consiliare, per l’assolvimento delle proprie funzioni, sono assegnati la disponibilità di strutture nonché contributi a carico dei fondi a disposizione del Consiglio regionale, entri i limiti del tetto di spesa complessivo annuo pari allo stanziamento iscritto nello specifico capitolo del bilancio del Consiglio regionale.

I contributi si articolano in contributi finanziari e contributi sostitutivi.

COME VENGONO SPESI I CONTRIBUTI

Ai sensi del regolamento vigente, i fondi ai gruppi sono impiegati per l’organizzazione e il funzionamento del gruppo e in particolare per acquisto dei giornali, riviste e pubblicazioni varie, testi, supporti informatici ed audiovisivi; redazione, stampa e diffusione manifesti, giornali, periodici, saggi eccetera dal gruppo; spese postali, telefoniche e telegrafiche;rimborso spese e partecipazioni a convegni, riunioni, manifestazioni, incontri e iniziative, attinenti a temi di interesse regionale; acquisto di beni mobili e materiale d’ufficio; acquisto, noleggio e manutenzione di automezzi di proprietà; ricerche, collaborazioni sia continuative che occasionali e consulenze professionali; oneri il per il funzionamento decentrato dei gruppi.

I cosiddetti contributi sostitutivi, invece, sono utilizzati per il costo di consulenze, collaborazioni, prestazioni professionali occasionali, prestazioni tecniche e d’opera necessarie per l’attività del gruppo.

L’ufficio di presidenza, ai sensi della legge 40, suddivide tra i gruppi le risorse disponibili nel rispetto dei principi di eguaglianza e proporzionalità. In caso di variazione del numero dei gruppi consiliari o della consistenza numerica degli stessi l’ufficio di presidenza provvede alla determinazione del contributo o della nuova misura del contributo.

La spesa complessiva annua non varia, ma può mutare l’entità mensile e poi annuale del contributo, che viene erogato mensilmente, spettante a ciascun gruppo a causa delle possibili variazioni. Lo stanziamento iscritto nel capitolo del bilancio consiliare 2012 relativo ai contributi sostitutivi è pari a 500 mila euro

QUANTO COSTANO I CONSIGLIERI

45 consiglieri per 12 gruppi consiliari. Questo il prospetto di spesa:
Pdl, 21 consiglieri; contributo funzionamento 175,618,00, personale 261.711,00, totale 437.329,00. Pd, 6 consiglieri; 52.618,00, personale 155.115,00, totale 207.733,00. Italia dei valori, 5 consiglieri; 44.418,00, personale 155.115,00, totale 199.533,00. Rialzati Abruzzo, 3 consiglieri; 28.018,00, personale 155.115,00 totale 183.133,00. Fli, 2 consiglieri; 19.816,00, personale 130.855,00, totale 150.671,00; Misto, 2 consiglieri; 19.816,00, personale 130.855,00, totale150.671,00; Udc, 1 consigliere 11.616,00, personale 155.115,00, totale 166.731,00. Comunisti italiani, 11.616,00, personale 155.115,00, totale 166.731,00. Rifondazione comunista, 1 consigliere; 11.616,00, personale 155.115,00, totale 166.731,00. Verdi, 1 consigliere; 11.616,00, personale 155.115,00, totale 166.731,00. Mpa, 1 consigliere 11.616,00, personale 155.115,00, totale 166.731,00. Api, 1 consigliere; 11.616,00, personale 130.855, totale 142. 417,00.

A ogni esercizio i gruppi rimettono un rendiconto della spesa che con i relativi allegati giustificativi della stesse che è oggetto di verifica da parte del collegio dei revisori prima dell’approvazione dell’ufficio di presidenza.

QUANTO COSTAVANO

Negli anni 2012 e 2011 il contributo per i gruppi consiliari è rimasto invariato, 410 mila euro, ma è superiore a quelli del 2009 e del 2010 mentre nel 2008 si spendeva di più per il mantenimento di gruppi e personale.

2008: personale 2.007,500 gruppi 425.000, totale 2.432.500.

2009: personale 1.561.500, gruppi 350.000, totale 1.911.500.

2010: personale 1.865.400, gruppi 396.000, totale 2.261.400.

2011: personale 1.975.500, gruppi 410.00, totale 2.385.500.

2012: personale 1.865.199, gruppi 410.00, totale 2.275.199. Alberto Orsini