L’AQUILA – Il Consiglio regionale d’Abruzzo, nella seduta terminata ieri intorno alle 21, ha rinviato la discussione sui progetti di legge sulle norme per l’alienazione e la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, nonché quello sulle norme di accesso alle spiagge degli animali di affezione.
L’assemblea ha invece approvato il progetto di legge sulla disciplina dell’esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo e delle professioni di guida turistica, di interprete turistico e accompagnatore turistico “in attuazione della direttiva 2006/123 CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno.
Il rinvio del provvedimento sulla vendita delle case popolari di proprietà delle aziende territoriali per l’edilizia residenziali (Ater) abruzzesi, causato dall’ostruzionismo delle opposizioni, potrebbe avere ripercussioni in seno alla maggioranza.
I 21 voti a favore del rinvio dimostrano che parte del centrosinistra, a partire dal Pd, ha sfiduciato il proprio assessore, Donato Di Matteo.
Questo nonostante l’assessore più volte in aula avesse manifestato la necessità di approvare la norma, sottolineando il no secco a ritirare il progetto di legge.
Ma i consiglieri di centrosinistra hanno votato insieme alle opposizioni, per rispettare l’accordo fatto, in particolare, con Forza Italia.
“La maggioranza deve capire, prima che sia troppo tardi, che le battaglie si fanno, non si può cedere così facilmente a certe richieste delle opposizioni” ha detto Di Matteo riferendosi ai circa 600 emendamenti al disegno di legge sulla vendita delle case popolari presentati dal centrodestra e da Forza Italia.
“Ho votato contro il rinvio perché lo ritengo un modo per dilazionare l’approvazione di una legge importante senza ottenere la riduzione degli emendamenti soprattutto dei grillini – ha spiegato ancora – Il rinvio produrrà difficoltà, se si dovesse riportare il patrimonio nella titolarità dello Stato il costo per le vendita si alzerebbe e diventerebbe proibitivo per gli inquilini di case popolari”.
Sul rinvio si è astenuto il capogruppo del Centro Democratico, Maurizio Di Nicola, non hanno votato i due consiglieri di Abruzzo Civico, Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo.
Di Nicola, in un intervento in aula, ha attaccato centrodestra e grillini perché la minaccia di emendamenti ostruzionistici non è corretta.
“Dichiarare che si intende bloccare i lavori del Consiglio – ha affermato – con centinaia di emendamenti è un abuso del diritto all’emendamento, i giudici non l’hanno ritenuto censurabile, ma il tema resta”.






