L’AQUILA – Il dirigente del Consiglio regionale, il pescarese Giovanni Giardino,  nominato circa due mesi fa direttore degli Affari legislativi, lascia il Consiglio regionale dell’Abruzzo per trasferirsi al Tar Abruzzo sede dell’Aquila dove verrà assunto a tempo indeterminato nei ruoli della Magistratura Amministrativa in qualità di magistrato referendario di Tribunale Amministrativo regionale.

Il dirigente era stato nominato dall’ufficio di presidenza in un clima di maretta in seno alla maggioranza di centrodestra, una parte della quale propendeva per l’altra candidata, l’aquilana Francesca Di Muro. 

Oggi all’Aquila, a Palazzo dell’Emiciclo, Giardino ha voluto festeggiare il suo ultimo giorno di lavoro con un saluto al vertice politico, amministrativo e tutti i dipendenti del Consiglio regionale. 

Giardino, classe 1974, si è laureato in Giurisprudenza a Teramo.

In Consiglio regionale ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali, dal Servizio Legislativo a quello degli Affari Istituzionali ed Europei, poi dirigente dell’Autorità Indipendenti, nel mezzo della carriera anche la nomina di Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza dell’Ente regionale. Da ultimo la nomina del 3 dicembre 2019 a direttore della Direzione “Affari della Presidenza e Legislativi” del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

“Il Consiglio regionale perde una delle sue migliori professionalità per metterla al servizio di altre ed importanti amministrazioni dello Stato – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri – E’ il segnale che a Palazzo dell’Emiciclo vi sono competenze importanti  e che questo è un luogo in cui poter crescere ed affermarsi dal punto di vista lavorativo. A Giovanni vanno gli auguri miei e di tutta l’Assemblea legislativa per il prosieguo della sua carriera e lo ringraziamo per il lavoro svolto con passione e dedizione in questi anni”.