PESCARA – “Le posizioni assunte dal consigliere di Nuovo centro destra Giorgio D’Ignazio nelle ultime settimane, già prima degli eventi sismici, suscitano nel centrodestra alcune riflessioni. Ci chiediamo, in particolare, il senso e le ragioni di dichiarazioni di ossequiosa accondiscendenza rispetto al piano sanitario regionale, un piano mal fatto e fortemente penalizzante soprattutto per i cittadini teramani”.

Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, sulla presa di posizione del capogruppo di Ncd, Giorgio D’Ignazio, che fa parte dell’opposizione di centrodestra, che in una nota si è detto pronto “a ragionare con la maggioranza di centrosinistra” su alcuni temi legati alla sanità, tra cui l’edilizia sanitaria.

“È un piano che umilia la città di Giulianova e che fa della provincia di Teramo l’ultima periferia dell’impero – obietta – Ci auguriamo che si tratti di una posizione rivedibile ed estemporanea, anche perché in contrasto con il programma elettorale del presidente Chiodi e del centrodestra, nel quale D’Ignazio si era riconosciuto”.

“Chiediamo pertanto al consigliere di voler fare chiarezza sulla sua posizione – aggiunge Sospiri – facendo sapere non solo a noi, ma soprattutto ai cittadini che lo hanno eletto nel centrodestra, se appartiene ancora alla nostra coalizione, se si trova ancora in opposizione, una opposizione seria, costruttiva, e propositiva come quella che abbiamo portato avanti in questi due anni e mezzo di pessimo governo di centrosinistra in Abruzzo”.

Per Sospiri, “D’Ignazio ci deve dire se qualcosa sia cambiato. Naturalmente – conclude – per l’esempio di serietà che la politica deve ai cittadini soprattutto in questo tempo, ci auguriamo che la risposta sia quella che tutti gli elettori di centrodestra, e fra questi immaginiamo anche quelli di D’Ignazio, attendono”.

A D’Ignazio tra le altre cose in seno al centrodestra viene anche rimproverato la mancata firma della mozione di sfiducia al presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, nell’ambito di un’azione bipartisan promossa dai tre ribelli della maggioranza di centrosinistra Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo di Abruzzo civico, e Donato Di Matteo (Partito democratico), questI ultimi due assessori.

CHE COSA HA DETTO D’IGNAZIO

“L’Abruzzo, prima Regione ad uscire dal Commissariamento e non solo, ha avuto ampio risalto anche a livello nazionale e noi dobbiamo riconoscere il lavoro che c’è stato nel precedente governo regionale e che tuttora c’è dietro”.

Così il consigliere regionale di opposizione Ncd Giorgio D’Ignazio, sull’uscita dell’Abruzzo dal commissariamento della sanità celebrato mercoledì scorso a Roma con la presentazione di una pubblicazione, alla quale è intervenuto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, esponente di Ncd.

“Un progetto di sanità moderna portato avanti dall’assessore Silvio Paolucci con la chiara volontà di andare verso una edilizia sanitaria all’avanguardia – continua – questo significa credere in un concreto programma di investimento nelle innovazioni strutturali per arrivare ad un progetto globale di qualità dell’edilizia sanitaria abruzzese”.

D’Ignazio si dice “pronto al confronto e alla discussione anche in sede istituzionale, qualora ce ne fosse bisogno per fare scelte importanti per la mia Regione”.

“D’altronde, all’interno del piano di riqualificazione del sistema sanitario regionale, una parte consistente e importante, è rappresentata dall’edilizia sanitaria. Bisogna essere consapevoli, responsabilmente, che sulla scorta di quanto fatto dal governo Chiodi, l’assessore Paolucci ha messo in atto un processo di concretizzazione delle scelte – conclude – e una importante progettualità, per questo, sosterrò con convinzione il piano regionale”.