PESCARA – La costituzione di un fondo demaniale regionale per la valorizzazione dei beni immobili pubblici, sul modello del fondo nazionale, in virtù della collaborazione istituzionale tra Regione Abruzzo e Agenzia del Demanio.

Questo il tema affrontato a Pescara, dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, e dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi.

Caso esemplare quello dell’ex ospedale militare di Chieti, dove rinascerà la biblioteca De Meis ed una cittadella della formazione a beneficio dell’Università.

“Il patrimonio pubblico rappresenta il 33 per cento delle risorse per lo sviluppo – ha dichiarato D’Alfonso – il resto sono la componente finanziaria e le idee”.

“Con l’Agenzia del Demanio – ha proseguito D’Alfonso –  alla quale riconosciamo un’accoglienza da fare storia, di straordinaria apertura verso il territorio, siamo sinergicamente impegnati nella concretizzazione di progetti per rifunzionalizzare strutture abbandonate, che costituiscono un vulnus per le nostre città, tanto sul piano urbanistico tanto su quello della sicurezza, mentre potrebbero essere una nuova ricchezza”.

Per Reggi c’è in Italia “una nuova attenzione verso la valorizzazione dei beni immobili pubblici, c’è la volontà di accompagnare il territorio, la disponibilità a dare una mano, a sostenere tecnicamente gli enti locali, sapendo di poter contare su strumenti normativi stringenti, previsti dallo Sblocca Italia che, per esempio, impongono di rispondere entro 30 giorni alle richieste su beni immobili che non hanno un progetto di valorizzazione e di chiudere, entro 90 giorni, eventuali accordi di programma.

Accanto al progetto in itinere di rifunzionalizzazione dell’ex ospedale di Chieti, primo esempio in Italia di annullamento di locazioni passive, sono state oggetto di monitoraggio le ulteriori progettualità inerenti le strutture di interesse regionale.

Il presidente D’Alfonso ha ricordato le attività in corso per le caserme Rossi e De Amicis dell’Aquila, per le quali sono stati sottoscritti documenti d’intesa; la concessione mineraria San Valentino della Sama, per la quale sono in corso trattative per il recupero strutturale dell’opificio; quindi il Presidente si è soffermato su Pescara.

D’Alfonso ha ricordato la possibilità di acquisire la caserma Di Cocco, dopo l’ottenimento dell’antistante parco in favore della città; il completamento del comando provinciale dei carabinieri, l’acquisizione dell’edificio attualmente occupato dal Comando dei vigili del fuoco, a vantaggio dell’area universitaria.

D’Alfonso ha poi indicato altri beni sui quali c’è l’intenzione della Regione di agire con criteri di valorizzazione: è il caso dell’ex manicomio di Teramo, l’ex Enal di Chieti, casa Maltone a Giulianova.