PESCARA – “Gianni Chiodi ha confuso il funerale con la festa. L’Abruzzo è morto, la regione di alcuni anni fa non c’è più e non c’è un’idea di regione da mettere in campo”.

Lo ha detto questa mattina il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, commentando il documento di programmazione economica e finanziaria della Regione che “non contiene né diagnosi né cura – denuncia D’Alessandro – e leggendolo non si sa quanti dei Fondi per aree sottoutilizzate (Fas) saranno attivabili nel 2011, quante sono le risorse non spese di programmazione comunitaria, dove sono i 6 miliardi per le infrastrutture, dove è finito il masterplan, con quali risorse si farà fronte al taglio sui trasporti da 50 milioni di euro”.

“Un cronoprogramma della ripresa”, è ciò che sollecita il capogruppo Pd e si è soffermato sul “disavanzo del sistema sanitario che nel 2010 è tornato a crescere (di 25,6 milioni di euro) mentre col governo di centrosinistra era sceso”.

“Inutili- ha commentato D’Alessandro – gli spot di Chiodi e quando arriveranno i dati della mobilità si vedrà che i cittadini abruzzesi sono andati a curarsi fuori regione”.

“Di fronte a tutto questo il Pd – ha concluso D’Alessandro – che ha le sue proposte, accoglie il grido di allarme lanciato da sindacati e datori di lavoro ed è pronto a sostenere le scelte per rilanciare la regione partecipando a tavoli utili. Ma il documento di programmazione economica e finanziaria va abbandonato”.

Il consigliere Marinella Sclocco ha sottolineato invece il dato relativo al settore sociale che “dovrà fare a meno di sei milioni di euro (e per il quale non sono stati ancora pagati i servizi del 2009)”.