L’AQUILA – “Si apprende che il presidente della Regione Gianni Chiodi sia intenzionato a riportare Daniela Stati in Giunta, ma ad una condizione che rimanga nel Pdl. Chiodi ha aperto il mercato, riduce le Istituzioni a merce da contattare stabilendo il prezzo di un assessorato: se non vai con Fini ti pago, come? Con un assessorato”.
Ad affermarlo il Capogruppo del PD in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro.
“Berlusconi a Roma – riprende D’Alessandro – ha provato a acquistare qualche parlamentare in più, ma non ci è riuscito ed allora Chiodi per non fare brutta figura ha aperto bottega. Ed i problemi dell’Abruzzo? Possono aspettare. Disoccupati, la crisi, i giovani, le famiglie? Vengono dopo. E’ necessario portare al padrone lo scalpo di un ‘finiano’ ? Pronta la compravendita”
“Ma cosa c’è dietro? Forse Chiodi vuole rinforzare dentro il consiglio regionale l’area contro l’asse Piccone-Di Stefano già fortemente indebolito dalla nascita del gruppo dei ‘finiani’ in Consiglio regionale. Mi chiedo ma con tutto questo cosa c’entra l’Abruzzo?”
“Daniela Stati – conclude D’Alessandro – ha espresso giudizi politici perentori e definitivi su Piccone, una sua ricollocazione in giunta equivale a darle regione quindi probabilmente non accadrà. Mentre Roma brucia, il Pdl in Consiglio regionale sta pensando a come occupare gli ultimi sgabelli rimasti vuoti . La conferma è la presa di posizione dei consiglieri regionali del Pdl della Provincia di L’Aquila, cioè coloro i quali si candidano allo sgabello”.





