PESCARA – “Celebriamo un anno di legislatura con la coscienza a posto, di chi ha lavorato in media 16 ore al giorno per uscire dall’Abruzzo figlio dell’emergenza e farlo diventare il risultato di una oculata programmazione”.
Ad affermarlo è Camillo D’Alessandro, sottosegretario di Giunta regionale, che con orgoglio si definisce non solo braccio destro, ma anche braccio sinistro del presidente Luciano D’Alfonso.
D’Alessandro ad Abruzzoweb rivendica con fierezza quanto fatto in solo 12 mesi di legislatura, non mancando di lanciare bordate in particolare contro l’opposizione di Forza Italia, che “non avrebbe diritto di parlare, visto che ha governato l’Abruzzo per 66 mesi, lasciando dietro di sé solo debiti e riforme mancate”.
E tra i risultati conseguiti ricorda in primis la riforma del trasporto pubblico, con la nascita della società unica Tua, che lo ha visto protagonista avendone la delega.
“Solo 12 mesi fa – spiega il sottosegretario – per colpa del’incapacità del centrodestra al governo avevamo tre società di trasporto, Gtm, Sangritana e Arpa, che producevano debiti e offrivano servizi inadeguati. Oggi abbiamo una sola società, tra le più grandi e competitive in Italia, e siamo riusciti a farla nascere senza licenziare nessuno”.
D’Alessandro cita come motivo di vanto amministrativo anche “i 100 milioni di euro reperiti per il risanamento delle acque, per realizzare tanti nuovi depuratori e riparare i tantissimi che non funzionano. E questo significa non solo risanamento ambientale dei nostri fiumi malati, ma anche turismo balenare, finalmente competitivo, mare pulito, bandiere blu e dunque economia e posti di lavoro”.
Cita poi “la grande partita che riguarda le risorse da destinare alla messa in sicurezza del territorio, minacciato dal dissesto idrogeologico, anche qui 100 milioni che saremo in grado entro l’anno di trasformare in cantieri”.
“Un dato che misura il clima di nuova fiducia – aggiunge poi D’Alessandro – è che rispetto allo scorso anno in Abruzzo ci sono 22mila occupati in più”.
A seguire il giudizio poco commendevole nei confronti delle opposizioni.
“Il Movimento 5 Stelle non si è mai misurato con la prova del governo e può far credere qualunque cosa, fermo restando il taglio demagogico della loro proposta politica”.
“Chi davvero non potrebbe nemmeno – affonda il colpo il sottosegretario – è il centrodestra, in particolare i consiglieri che sono stati protagonisti della precedente legislatura. Ovvero di 66 mesi di nulla di fatto, che ci hanno lasciato una regione indebitata fino al collo, che per la loro furbizia di non approvare i rendiconti, costringono ora l’Abruzzo a dover ammortizzare 555 milioni di euro in 7 anni”.
“Una classe politica incapace e incompetente – incalza come un fiume in piena D’Alessandro – che ci ha lasciato la sanità ancora commissariata, che ha avuto 5 anni per fare le riforme e non è stata capace di farle”.
Infine un commento sulle fibrillazioni in maggioranza e quelle dei consiglieri di Abruzzo Civico Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri, divenute aperto conflitto nell’ultima seduta di Consiglio regionale.
“Dure ma tutto sommato normali dialettiche all’interno di una maggioranza – assicura D’Alessandro – che non ha problemi di tenuta. Con Abruzzo civico si sta facendo un percorso di chiarimento, sui contenuti e anche per quanto riguarda un ingresso in giunta di Gerosolimo. D’Alfonso non ne nega affatto la possibilità e l’opportunità, ma questo deve far seguito a un definitivo chiarimento politico e programmatico”. (ft)






