L’AQUILA – “Chiodi ha inventato una nuova forma di meritocrazia: ha individuato la peggior scorciatoia, di matrice clientelare, giudicando ottimo il lavoro di tutti e ponendo sullo stesso piano i molti volenterosi e competenti, con chi invece si accontenta di fare il minimo indispensabile”.
 
È quanto dichiara l’onorevole Carlo Costantini, capogruppo dell’Italia dei valori alla Regione Abruzzo, sulla valutazione dei dirigenti della Regione.

“Noi dell’Italia dei valori – afferma – pensiamo invece che la meritocrazia che sia uno stimolo a fare meglio, premiando solo chi si impegna e lavora di più, per renderlo un esempio e per fare in modo che anche gli altri trovino gli stimoli per servire meglio i cittadini”.

“A questo punto – continua Costantini – mi chiedo per quali ragioni i contribuenti abruzzesi devono pagare i componenti del nucleo di valutazione, se poi alla fine a tutti viene dato il massimo del punteggio e dei soldi”.

“Anche questi comportamenti – conclude – rivelano come in realtà, al di fuori dei proclami di facciata, Chiodi rappresenti la contiguità e la perpetuazione di tutto il peggio della politica e con un ulteriore elemento di pericolosità. Prima nessuno cercava di nascondersi dietro un dito. Oggi Chiodi spaccia tutto questo per cambiamento ed innovazione”.