L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha approvato la legge comunitaria 2011. Il provvedimento, che conta 130 articoli, è passato all’unanimità, dopo l’accordo raggiunto tra i vari gruppi consiliari, che ha portato all’introduzione di alcuni emendamenti correttivi al progetto licenziato in VI commissione.

La legge si propone l’obiettivo principale di armonizzare l’ordinamento regionale con il diritto dell’Unione europea su tre grandi tematiche: ambiente, agricoltura, turismo e tutela della salute.

Nel testo finale sono stati stralciati tutti i punti riguardanti l’elettromagnetismo, mantenendo in vigore l’attuale disciplina regionale, e apportate alcune modifiche alle disposizioni relative ai rifiuti.

CENTRODESTRA ASSENTE, POLEMICA L’OPPOSIZIONE

Nel pomeriggio, per l’assenza dei consiglieri della maggioranza di centrodestra, per due volte la seduta odierna del Consiglio regionale è stata interrotta e poi ripresa.

Il fatto ha sollevato polemiche sia in seno alla maggioranza nell’ambito della quale alcuni consiglieri del Pdl, anonimamente, hanno accusato gli assenti di essere andati via alle 12, e quelli di minoranza.

In particolare, i capigruppo dell’Udc, Antonio Menna, dell’Api, Gino Milano, e di Fli, Berardo Rabbuffo, denunciano: “Dopo aver concentrato negli ultimi due giorni utili l’approvazione di provvedimenti importanti quali la Legge comunitaria, il Milleproroghe, il Documento di programmazione economico finanziaria, nonché la Finanziaria regionale e il bilancio di previsione 2012; tutti provvedimenti questi che meriterebbero una sessione di un mese al fine di consentire un confronto serio tra maggioranza e opposizione nell’interesse degli abruzzesi e di una Regione in apnea, in grande difficoltà, la maggioranza del presidente, Gianni Chiodi, che sulla carta è forte di 28 voti, oggi non riesce a garantire nemmeno il numero legale per una evidente frattura al suo interno”.

I tre esponenti di minoranza spiegano anche che “per la verità non è da oggi che questo accade, quello del numero legale è un incidente di percorso ricorrente. In un momento congiunturale come quello attuale, quando cioè per risolvere i problemi che giornalmente aumentano come la disoccupazione, l’incremento della cassa integrazione in deroga, il numero delle famiglie che oltrepassano il muro della povertà, la sfera della protezione sociale che si assottiglia sempre di più, l’Abruzzo avrebbe dovuto poter contare su di una maggioranza capace, decisa, presente e pronta al sacrificio. Ci ritroviamo, invece, una maggioranza assente, indecisa, ma soprattutto, da quello che si evince dalla documentazione in approvazione, con le idee confuse”.

I tre consiglieri chiedono che il centrodestra prenda atto della grave situazione. “Il tempo a disposizione ormai è veramente poco e la fretta, si sa, induce in errore. Se la maggioranza non c’è più, il presidente Chiodi ne prenda atto e apra a un nuovo governo di responsabilità regionale”.

I LAVORI DELLA MATTINA

È stata prorogata fino al 31 dicembre 2012 l’autorizzazione provvisoria a quelle strutture sanitarie, che non hanno ancora ricevuto l’accreditamento definitivo da parte della Regione e vengono remunerate attraverso “progetti obiettivo”, che erogano una serie di prestazioni socio-sanitarie a soggetti svantaggiati e che rischiavano di sospendere l’attività alla fine di quest’anno.

Lo ha deciso il Consiglio regionale, approvando all’unanimità un progetto di legge già licenziato lo scorso 21 dicembre in Prima Commissione.

L’assemblea ha poi approvato, con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, la proroga, fino al 30 settembre 2012, dell’incarico dei commissari liquidatori degli enti strumentali soppressi lo scorso agosto. La seduta è stata sospesa e riprenderà alle 13.30.

La discussione sulla legge comunitaria, argomento clou e atteso, è slittata all’ultimo punto dell’ordine del giorno, con concreti rischi di rinvio a domani, quando si comincerà a parlare anche di bilancio e finanziaria.