L’AQUILA – Politiche di genere nelle organizzazioni, modelli di conciliazione tra vita lavorativa e vita personale e diffusione di forme contrattuali ed organizzative flessibili.
Sono questi i temi che la consigliera di Parità Regionale dell’Abruzzo, Letizia Marinelli, ha affrontato nel corso dei lavori del Comitato di Sorveglianza del Por Fesr Abruzzo che si sta svolgendo nella Sede della Giunta regionale dell’Aquila.
“Parole – si legge in una nota – che la consigliera voleva leggere nella programmazione regionale, sia quella in corso d’opera, sia quella relativa alle politiche future che fino al 2020 saranno il fulcro delle risorse pubbliche la Regione Abruzzo potrà spendere per rilanciare l’economia nel territorio e salvaguardare la tenuta sociale dell’Abruzzo”.
Le due giornate di lavori sono state aperte dalla Marinelli che ha posto l’attenzione su risorse per oltre 113 milioni di euro che la Regione ha impegnato nel 2013 per aiutare le piccole nuove imprese innovative (14.590.440,00 euro), e migliorare la loro capacità di accesso al credito (19.590.426,00 euro), per riattivare le attività produttive delle imprese colpite dal Sisma del 2009 (52.500.000,00 euro), per attrarre nuove imprese nell’area del Cratere (11.000.000,00 euro) e sostenere la Coesione Sociale nell’Area del Cratere del 2009 (15.531.549,00 euro).
La consigliera di Parità “ha rilevato la difficoltà di cogliere l’efficacia e la ricaduta degli interventi finanziati con tali cospicue risorse sulle Aree interessate e di più ha sottolineato come in tutto il programma preso in esame dal Comitato, non si rinviene alcun intervento mirato a contrastare efficacemente la crescente difficoltà delle donne ad inserirsi nel Mercato del Lavoro Regionale come anche a mantenere il proprio posto di lavoro”.
“È sconcertante – afferma la Marinelli – che alla fine di un lungo periodo di gestione delle risorse comunitarie, le Politiche di genere che sono una finalità trasversale da assicurare negli obiettivi che le Autorità di Gestione della Regione Abruzzo devono seguire, praticamente siano sparite. Milioni di euro spesi non hanno praticamente inciso in alcun modo significativo sulla tenuta dell’occupazione femminile, figuriamoci sulla possibilità di creare vere nuove dignitose occasioni di lavoro”.
La consigliera di Parità regionale ricorda che “in tutti i tavoli regionali in cui ha partecipato, in tutte le Commissioni in cui si è seduta e ad ogni Autorità che in Abruzzo ha avuto modo di sentire, ha sempre proposto progetti, iniziative, modalità con cui far maggiormente pesare le donne abruzzesi nelle scelte che dettano il futuro dell’Abruzzo. E continuerà a farlo”.





