L’AQUILA – “Anche il Governo Monti, con la norma del “Decreto Sviluppo bis” prevista nell’articolo 36, relativa al consorzi fidi ai quali viene riconosciuto di imputare al fondo consortile o al capitale sociale, fondi rischi e altri fondi con riserve patrimoniali legate a contributi dello Stato, delle Regioni o di altri enti pubblici, sottolinea la necessità di avere Confidi con patrimoni significativi, affinché si possa migliorare l’accesso al credito delle nostre piccole e medie imprese”.

Lo evidenzia l’asessore allo Svilouppo economico, Alfredo Castiglione, per il quale “quanto previsto dal Decreto Sviluppo è una risposta ulteriore che il Governo vuole dare direttamente a quei Consorzi Fidi che si ostinano a non accettare la realtà in cui viviamo. Una realtà in cui la scarsa liquidità del sistema creditizio impone un’attenzione maggiore alla bontà degli impieghi ed alla loro sostenibilità in relazione alle garanzie che li sottendono. Approfitto per dire che, nell’ottica del rafforzamento dei consorzi fidi regionali, il bando POR FESR, gestito dalla Finanziaria Regionale spa e finalizzato al fondo rischi dei consorzi fidi, non è assolutamente a rischio. Tutt’altro. Il bando non fa assolutamente riferimento al disciplinare, infatti non è legato alle norme previste nel regolamento alla L.R. di riferimento, per cui segue la sua strada naturale che porterà i nostri consorzi fidi ad avere patrimoni tali da rendere più facili le relazioni finanziarie tra banche ed imprese”.

“Ancora una volta – avverte Castiglione – mi duole constatare comunque che ci sono consorzi fidi che, per tutelare proprie rendite di posizione, o per questioni a cui non so dare spiegazione, non fanno certamente gli interessi delle PMI, che dovrebbero sostenere così come la finalità del loro istituto prevede. Il nostro provvedimento relativo alla Legge Regionale del Consorzi Fidi, così come il provvedimento testé adottato dal Governo, vanno verso al stessa direzione che è quella di voler dotare il mondo produttivo di strumenti di garanzia correlati alle necessità reali che il sistema creditizio impone.