PESCARA – “Gianni Chiodi arriva a gioire per un bilancio regionale che non segna nessuna svolta, ripropone spese e clientele, non riduce le tasse e contro il quale persino pezzi della sua maggioranza si stanno pronunciando sul territorio”.

Lo afferma il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci.

“Un bilancio – prosegue Paolucci – che sta segnando, a detta di alcuni degli stessi firmatari, il tramonto del Patto per lo sviluppo sul quale Chiodi aveva investito un intero anno. L’unica vera riforma di questo bilancio, la società unica dei trasporti, porta la firma del gruppo consiliare Pd, mentre la riduzione delle aliquote regionali resta solo una promessa: Chiodi sorride sui sacrifici degli abruzzesi”.

A giudizio del segretario regionale del Pd “il nostro bilancio sarebbe stato diverso – spiega – avremmo tagliato seriamente i costi degli staff e le tante mance che il centrodestra ha voluto spargere nel territorio, e avremmo dato alle imprese più strumenti per fronteggiare la crisi”.

“Il Pd ha introdotto elementi migliorativi – aggiunge – ma Chiodi continua a dimostrare una volta di più di essere alieno all’Abruzzo, davvero il presidente meno amato d’Italia, che non legge neppure i giornali e le dichiarazioni durissime di tanti pezzi di società abruzzese”.

“La verità è che Chiodi, privato della copertura di Silvio Berlusconi a Roma, non sa più dove condurre l’Abruzzo e oggi guida una maggioranza divisa in mille clan, che hanno provato ad utilizzare il bilancio per accontentare le correnti e le loro clientele”, ha concluso il segretario Paolucci.